SCANDALO AFAM: SFRUTTANO I PROFESSIONISTI E A PAGARE SONO GLI STUDENTI!

by / Commenti disabilitati su SCANDALO AFAM: SFRUTTANO I PROFESSIONISTI E A PAGARE SONO GLI STUDENTI! / 214 View / 30 novembre 2019

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Blocco delle lezioni, tesi di laurea posticipate, mancano i docenti, i modelli della scuola libera del nudo e i tutor accademici per gli studenti disabili. I corsi sono iniziati da oltre un mese ma queste sono le difficili condizioni in cui gravano molti istituti AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica), conservatori, accademie di danza e arte drammatica e Accademie di Belle Arti nazionali questo accade poiché i contratti dei docenti esterni (contratti di Collaborazione Coordinata e Continuativa), che rappresentano circa il 50% dei docenti delle Accademie che svolgono il servizio di docenza, sono ormai vietati dalla legge.

Infatti, dal 1 luglio 2019, dopo una lunga serie di rinvii, è diventato operativo il divieto previsto dall’art. 7 comma 5bis del Decreto legislativo n. 165\2001 che di fatti vieta alle amministrazioni pubbliche di stipulare contratti Co.Co.Co. dichiarandoli nulli.

Il contratto Co. Co. Co. è atipico, vessatorio e discriminate perché i collaboratori esterni sono tenuti a lavorare come i docenti ordinari, ma senza nessuna maturazione di titoli di servizio, congedo parentale, malattia, ecc; senza alcun riconoscimento e compenso delle ore effettivamente svolte extra-aula (tesi, esami, eventi, ricerca, revisioni e workshop), pur essendo personale altamente qualificato e fondamentale per lo svolgimento delle lezioni selezionati, inoltre, tramite concorsi per titoli ed esami. Il blocco dei contratti, tuttavia, ha generato un repentino cortocircuito in tutto il sistema AFAM.

Questa situazione, infatti, sta determinando un vero e proprio attacco al diritto allo studio, oltre che a quello all’insegnamento. Nonostante negli ultimi 8 anni, a partire dall’anno accademico 2010/2011 sì sia verificato un aumento medio degli iscritti del 7% (con circa 76.072 iscritti nell’anno accademico 2018/2019) gli studenti e le studentesse si trovano di fronte a lezioni sospese e corsi che non partono da settimane, pur contribuendo stabilmente con una tassazione fin troppo alta. Inoltre, il blocco delle assunzioni determinerà anche il posticipo della laurea per molti e molte, che saranno costretti a finire fuori-corso e vedersi maggiorate le tasse, o come anche il rischio di non raggiungere i crediti necessari per ottenere una borsa di studio o il posto alloggio. Oltre al danno anche la beffa.

Gli studenti e le studentesse dell’Accademia delle belle arti di Palermo, stufi della scandalosa situazione che si è prodotta, si sono organizzati con diverse assemblee e hanno protestato sotto la sede dell’Accademia chiedendo una soluzione alle istituzioni, al Ministero e al Governo, che, nonostante numerose lettere e sollecitazioni recapitate dal corpo studentesco, sono rimasti totalmente silenti. Ma il problema che si sta generando potrebbe avere un impatto nazionale e bloccare le Accademie di tutto il paese se non si mettesse in campo una soluzione immediata che tuteli la stabilità del corpo docente e il diritto allo studio.

Eppure non conosce crisi l’Alta formazione artistica musicale e coreutica, di cui fanno parte conservatori, accademie di danza e scuole artistiche e di teatro considerate un’eccellenza italiana nel mondo. Oltre alla crescita degli iscritti, da anni si sta verificando una crescita costante di diplomati, di insegnanti e di corsi. Nell’anno 2018/19 gli studenti sono stati 76.072. Nello stesso arco di otto anni, a conferma dell’interesse che nel mondo esercitano le scuole dell’Afam, la presenza di studenti con cittadinanza non italiana è più che triplicata. Nell’ultimo anno l’aumento è stato del 3,4% su numeri già importanti che rappresentano il 16,5% delle iscrizioni complessive (oltre 12.500). È cresciuta anche la proposta formativa: dal 2010/11 i corsi di studio sono aumentati complessivamente del 30%. Nel 2018 sono stati 16 mila i diplomati, un aumento del 60% rispetto ai numeri del 2011. La quota di diplomati con cittadinanza non italiana è il 18,9%. Nel 2018/19 operano a vario titolo nel sistema Afam oltre 18.500 persone, di cui 15.402 docenti e 3.134 non docenti.

C’è bisogno di una risposta immediata da parte delle istituzioni: chiediamo con urgenza che il Ministero sblocchi questa situazione e dia indicazioni chiare; chiediamo che il Ministero e il Governo intervengano immediatamente già in questa Legge di Stabilità con lo sblocco delle assunzioni tramite contratti non precari e a tempo indeterminato, e con l’aumento della pianta organica. Non possiamo accettare l’ennesima violazione del nostro diritto a scegliere di studiare quello che vogliamo e a formarci in quello che vogliamo.

Link Coordinamento Universitario
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