17 Novembre: 200.000 studenti in tutt’Italia, sfiduciato il Governo in entrambe le Camere

17 Novembre: 200.000 studenti in tutt’Italia, sfiduciato il Governo in entrambe le Camere

by / Commenti disabilitati su 17 Novembre: 200.000 studenti in tutt’Italia, sfiduciato il Governo in entrambe le Camere / 17 View / 18 novembre 2010

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La giornata di oggi è un successo per il movimento studentesco. Oltre 200.000 studenti sono scesi in piazza questa mattina in tutte le principali città italiane. “Mentre nel mondo politico si discutono tempistiche e luoghi delle mozioni di sfiducia contro il governo – dichiara la Rete della Conoscenza – oggi a Roma il corteo degli universitari, delle facoltà in mobilitazione, deviando il percorso è arrivato ad assediare Montecitorio mentre gli studenti medi contemporaneamente hanno manifestato davanti a palazzo Madama chiedendo le dimissioni del governo e sfiduciandolo in entrambi i rami del parlamento.” E infatti sono stati tanti gli slogan e gli striscioni contro il governo: “Gelmini e Tremonti appesi a un filo, lasciamoli cadere” recitava l’enorme striscione esposto nell’atro della facoltà di Giurisprudenza di Bari firmato da Link così come a Roma la manifestazione è stata aperta dalla frase “Governo precario, generazione precaria vediamo che casca”.
“Ma la nostra protesta non è solo rivolta contro un governo ormai con i giorni contati – spiega la Rete della Conoscenza – denunciamo le politiche di disinvestimento che da oltre dieci anni sono portate avanti da tutti i governi, è necessario che vi sia una presa di responsabilità da parte della politica tutta.” E al ministro che li accusa di utilizzare vecchi slogan gli studenti della Rete della Conoscenza dicono che “è evidente che la Gelmini non è in grado di fare il proprio mestiere, dopo le forti proteste di tutto il mondo della scuole e dell’università, continuare a ricoprire quell’incarico è solo accanimento terapeutico”.
La manifestazione di oggi ha dato il via anche alle occupazioni. A Torino dopo l’occupazione della stazione ferroviaria oltre 3000 studenti hanno occupato palazzo Campana, luogo da cui è partito il ’68 torinese e che da quell’anno non veniva occupato. Occupazioni anche alle facoltà di Catania e Pisa

RETE DELLA CONOSCENZA

Di seguito un report delle principali iniziative di oggi:

NEL MONDO. A partire da un appello a firme congiunte tra Rete della Conoscenza e due organizzazioni studentesche francesi UNL e UNEF (per studenti delle scuole superiori e università) per ribadire, in una fase di crisi come quella che stiamo vivendo a livello globale, che istruzione e conoscenza sono la chiave per assicurare democrazia e sviluppo per i nostri paesi. Ma non finisce qua. Ci arriva conferma anche da organizzazioni quali la All African Student Union – AASU che anche nel continente africano ci saranno opere di sensibilizzazione sul diritto allo studio, così come l’OCLAE (Organizaciòn continental latinoamericana i Caribena de estudiantes) descrive questa come una giornata di commemorazione ricordando le date storiche che hanno portato oggi gli studenti di tutto il mondo a mobilitarsi ancora una volta. Non per ultimi anche in Portogallo, Inghilterra, Germania, Macedonia, Bosnia Herzegovina, Polonia fino all’Islanda ci saranno azioni e mobilitazioni studentesche per riprenderci in mano il nostro presente e il nostro futuro.

CAMPANIA: In Campania si stanno svolgendo cortei Salerno,Caserta e Napoli, dove è previsto in serata un concerto delle band emergenti giovanili, sebbene il corteo si stia percorrendo sotto l’acquazzone è prevista un’azione calando uno strscione dall’Università Federico II. all’insegna ‘NELL’IGNORANZA LA SOTTOMISSIONE, NELLA CONOSCENZA LA RIBELLIONE’. Ad Avellino gli studenti hanno dato vita ad un’assemblea studentesca presso la palestra comunale, sono presenti studenti da tutte le scuole della città. “la giornata del 17 novembre in Campania – spiega Angelo Buonomo, della Rete della Conoscenza – ci permette di dare forza alla nostra battaglia per trasporti pubblici per gli studenti economici e di qualità.
La mobilità è un problema congenito sul territorio regionale per l’inefficienza cronica dei servizi. Noi chiediamo totale per gli studenti con maggiori difficoltà economiche e sconti per gli studenti. Vogliamo un biglietto unico in tutta la Campania al costo di 18 euro per gli studenti fuori sede che devono raggiungere le università. “Un diciotto politico” al servizio dei trasporti.

PUGLIA: Sono ben undici città interessate dalla protesta studentesca oggi in Puglia, nelle province di Bari, Lecce, Foggia e Taranto. Nella giornata mondiale di mobilitazione studentesca, la Rete della Conoscenza Puglia “aprirà una fase di informazione e rivendicazione per politiche forti in tema di welfare studentesco e cittadinanza”. L’interlocutore con cui vogliono confrontarsi gli studenti è è la Regione “che ha ridotto i fondi per il diritto allo studio e non ha ancora approvato i regolamenti attuativi della Legge Regionale per il Diritto allo Studio, lasciandola di fatto inapplicato.” Per questo gli studenti della rete della Conoscenza chiedono l’approvazione di una legge Regionale per il reddito di formazione e cittadinanza.” A Foggia il corteo si sta snodando nel centro cittadino, passando per tutti i “punti simbolici della Cultura e dei Saperi” – spiegano Link e UdS – “per fermarsi dinanzi a quelli spazi che l’attuale classe politica sta cercando di distruggere con sempre più vigore e noncuranza”. A Bari tra la distribuzione di banconote di carta con la faccia del ministro Gelmini il corteo promosso dalla Rete della Conoscenza assieme all’ADI e l’FLC, il corteo continua ad aumentare numericamente anche grazie ad azioni come la lettura di poesie davanti al provveditorato, aprendo con lo striscione ‘A VIOLENZA RISPONDIAMO CONOSCENZA’. Il corteo che si concluderà in Piazza Prefettura ha visto anche la partecipazione dell’ass. alle politiche giovanili del comune Fabio Losito e gli assessori regionali Campese e Sasso.

MOLISE. Anche gli studenti di Campobasso ed Isernia scenderanno in piazza insieme agli studenti e le studentesse di tutta Italia in occasione della giornata mondiale di mobilitazione studentesca con un sit-in pubblico a Villa dei cannoni. “Ribadire l’estrema contrarietà ai provvedimenti presi da questo governo in merito ai tagli economici imposti alle scuole superiori, all’università e alla ricerca – afferma Manuel Colangelo, dell’UdS. – e siamo qui per chiedere una nuova legge sul diritto allo studio in Molise.” “Chiediamo una Legge Regionale sul Diritto allo Studio che preveda sconti sostanziali sui trasporti, Comodato d’uso dei libri di testo nelle scuole, Sistema di borse di studio Regionali che funzioni, Formazione lungo tutto l’arco della vita.

CALABRIA. In Calabria sono due i cortei, uno a Reggio e l’altro a Cosenza. “La Calabria è la Regione Italiana con la Legge sul Diritto allo Studio più datata, risalendo al 1985 – denuncia Davide, della Rete della Conoscenza – Chiediamo l’apertura di un tavolo di discussione verso l’approvazione di una nuova Legge Regionale sul Diritto allo Studio che preveda: Sconti sostanziali sui trasporti, Comodato d’uso dei libri di testo nelle scuole, Sistema di borse di studio Regionali che funzioni, Formazione lungo tutto l’arco della vita”.

SICILIA. In Sicilia praticamente tutte le province vedono oggi svolgersi numerose iniziative studentesche . Gli studenti hanno dato vita a cortei da Palermo (da piazza Politeama), a Trapani, Messina, Catania,Siracusa. Ad Enna il corteo è arrivato fin sotto la sede della provincia. “Protestiamo per le carenze dell’edilizia scolastica – fanno sapere gli studenti dell’UdS – solo alcuni giorni fa al liceo Alighieri un ragazzo è rimasto ferito per il crollo del contro-soffitto. E’ inaccettabile!”.Ma non mancano anche iniziative culturali e creative, dove la giornata mondiale studentesca si sta colorando del protagonismo e della creatività giovanile. A Siracusa questo pomeriggio l’Unione degli Studenti organizzerà a piazza Santa Lucia un ‘intera giornata di dibattiti, workshop e concerto in cui si esibiranno le band giovanili della città. Hanno aderito alla manifestazione le associazioni come l’Arci, Legambiente, Altromercato, Amnesty international, la Cgil, il comitato siracusano dei precari. Similmente, a Ragusa gli studenti dell’UdS daranno vita nelle mattine ad assemblee nelle scuole in cui si discuterà del ruolo della giornata mondiale studentesca e nel pomeriggio, in piazza Pola, a workshop ed attività culturali.

SARDEGNA. Cagliari, Siniscola, Olbia, Sassari, Oristano, Nuoro: sono queste le città sarde dove stamattina gli studenti non sono entrati a scuola. Nel capoluogo regionale, al termine del corteo, partito da piazza del carmine, una lezione in piazza tenuta dai ricercatori universitari precari. Nella regione l’unione degli Studenti porta avanti anche una vertenza contro il caro-trasporti. “i costi degli abbonamenti sono saliti quest’estate fino al 25% – spiega l’associazione -noi chiediamo il ritiro degli aumenti e forti agevolazioni per gli studenti provenienti da famiglie bisognose.”

VENETO. A Padova il corteo studentesco è partito alle ore 9.00 da Piazza Altenore con circa 3000 partecipanti del mondo della formazione, studenti medi, universitari, dottorandi e ricercatori dietro lo striscione unitario ‘Riprendiamoci il futuro il sapere è un bene comune’. Gli studenti dell sindacato studentesco di Padova ASU sono chiari nelle loro richieste: “Chiediamo alla Regione la copertura totale delle borse per l’Anno Accademico 2010/2011, l’Istituzione di un fondo per l’edilizia universitaria, la Cancellazione del limite del 3% per le Borse per gli studenti immigrati. Accesso a internet per le residenze universitarie e apertura estiva delle residenze per i fuori sede.”

FRIULI VENEZIA GIULIA. Sono tre le città del Friulia Venezia Giulia interessate dalla protesta. A Udine un corteo di varie centinaia di studenti si è radunato stamattina a piazza primo maggio e a Gorizia gli studenti delle scuole hanno dato vita ad una “giornata di controinformazione”. Ma il centro propulsore della protesta è Trieste, dove nell’ultima settimana tutte le scuole sono state occupate. “Grazie all’occupazione siamo riusciti a sensibilizzare le istituzioni – dichiara Riccardo Laterza, dell’Unione degli Studenti Trieste – e ieri abbiamo siglato un accordo con la provincia che prevede un controllo degli studenti sulle ispezioni periodiche agli edifici, una relazione quadrimestrale dell’Assessore competente a studenti e Presidi sull’andamento dei lavori e l’istituzione della Conferenza annuale sull’istruzione che in particolare dovrà esprimere parere obbligatorio sugli stanziamenti all’edilizia scolastica.” Nel capoluogo regionale è previsto un corteo regionale che partirà alle ore 14,30 da p.zza Goldoni nel quale la parola d’ordine sarà: “La lotta paga, ma non ci basta un acconto”. “Dopo aver vinto questa vertenza provinciale” – continua il rappresentante UdS – avanziamo richieste precise anche alla regione in materia di diritto allo studio. Abbiamo proposto una nuova Legge Regionale sul Diritto allo Studio che preveda borse di studio regionali, agevolazioni per l’accesso ai trasporti, ai servizi di mensa e alloggio e a tutte le fonti culturali extrascolastiche (cd, libri, cinema, teatri, musei, concerti), che nelle scuole con più del 3% di studenti stranieri vengano assunti mediatori culturali al fine di favorire integrazione e contaminazione culturale che la Regione attivi una Conferenza Regionale sul Diritto allo Studio. Vogliamo scuole e università aperte all’innovazione garantendo la copertura wi-fi libera e gratuita e chiediamo l’istituzione nelle scuole di Commissioni Paritetiche per discutere di didattica e Piano dell’Offerta Formativa.” Il corteo ha ricevuto anche l’adesione del Consiglio degli Studenti dell’Università di Trieste.

TORINO: Torino è di sicuro una delle città in cui più si è fatta sentire la protesta studentesca. Oltre 30.000 studenti di scuole e università hanno invaso la città e occupato dapprima i binari della stazione Porta Nuova e poi occupato palazzo Campana dove gli studenti si sono riuniti in assemblea. “Una grande giornata di lotta per gli studenti torinesi – dichiara Luca Spadon di Link-Coordinamento universitario – studenti medi e universitari si sono uniti per far sentire la loro voce. Davanti la sede della regione abbiamo contestato il presidente Cota e la mancanza di fondi per il diritto allo studio. Abbiamo occupato palazzo Campana e da qui non ci muoveremo almeno fino al 25 novembre, data in cui si voterà alla Camera sul ddl Gelmini”.

MILANO: 20.000 studenti hanno hanno sfilato in corteo lungo le vie del centro e al termine si sono riuniti in assemblea davanti la sede del provveditorato. Sono previste per domani mobilitazioni da parte degli studenti delle scuole Leonardo, Allende, Tenca, Brechet, Volta, Severi-.Correnti. Gli studenti si sono dati appuntamento per il 25 novembre dove si terrà un’assemblea delle scuole in mobilitazione per l’Altrariforma presso il circolo “Lato B” a piazza XXIV Maggio.