SUL DIRITTO ALLO STUDIO NON SI SCHERZA: ADESSO LE PROPOSTE LE COSTRUIAMO NOI!

by / Commenti disabilitati su SUL DIRITTO ALLO STUDIO NON SI SCHERZA: ADESSO LE PROPOSTE LE COSTRUIAMO NOI! / 233 View / 21 Dicembre 2019

“Per studiare serve una casa” recitavano tanti striscioni e cartelli comparsi nei presidi e nelle mobilitazioni di questo autunno in tante città del paese. Ma serve anche una borsa di studio, soldi per pagare l’affitto, trasporti pubblici che siano realmente funzionanti e pasti a prezzi accessibili per poter studiare con serenità, per poter sostenere seriamente gli esami senza barcamenarsi con lavoretti a nero che siamo costretti a svolgere perché i costi sono troppo elevati.

Il quadro che denunciavamo all’inizio dell’anno accademico non sembra essere cambiato di molto: nonostante le mobilitazioni studentesche siano riuscite a ottenere un aumento di 31 milioni sul Fondo nazionale per il diritto allo studio, ad oggi ancora migliaia e migliaia di studenti e studentesse non percepiscono la borsa pur avendone diritto e in oltre 25.000 sono idonei non beneficiari di posto alloggio.

Se dal governo continuiamo a registrare un disinteresse a investire strutturalmente in Università e diritto allo studio, allo stesso modo le Regioni rispondono in maniera diversa alle problematiche che si generano nei vari atenei del Paese: se a Torino si è riusciti a sventare il progetto leghista di taglio lineare alle borse di studio, la stessa cosa non è avvenuta a Palermo, dove la giunta non ha dato una risposta alle istanze che provenivano dal basso. I passi avanti sono minimi e ci troviamo di fronte a una situazione che sta progressivamente peggiorando con un divario delle disuguaglianze sempre più acuto, un aumento esponenziale degli idonei non beneficiari in tutto il paese, la carenza sistematica di posti alloggio e la diminuzione dei fondi in tantissime regioni.

I problemi che denunciamo da anni restano immutati e c’è chi addirittura vorrebbe privarci di quello che abbiamo guadagnato con tanta fatica e tanta lotta, distruggendo il diritto allo studio e facendo arretrare il paese tutto.

Non si può più rispondere con misure tampone, abbiamo la necessità di trovare soluzioni strutturali a problemi decennali: la cronica carenza di alloggi in tutto il paese, gli affitti che hanno raggiunto cifre esorbitanti, il ritardo nell’erogazione delle borse che si configurano sempre più come un rimborso spese, le crescenti disuguaglianze tra le regioni e tra i vari atenei, servizi inefficienti e mediocri perché sempre più spesso affidati a privati ed esternalizzati, un trasporto pubblico inaccessibile e prezzi dei biglietti per i fuorisede sempre più altri per poter tornare a casa.

E’ a partire da questo che nei prossimi mesi costruiremo una serie di proposte sul diritto allo studio insieme agli studenti e alle studentesse, proposte che diano una risposta concreta e strutturale ai problemi che stiamo denunciando da tempo: posti alloggio e residenze possono essere recuperati e restituiti agli studenti e alle studentesse che ne hanno bisogno; va incentivato un contrasto al caro-affitti e alla speculazione immobiliare nelle grandi città; bisogna anticipare i tempi di erogazione delle borse di studio e aumentare le soglie di reddito per permettere a sempre più studenti e studentesse di poter accedere agli studi; è necessario garantire un reale diritto alla mobilità e al trasporto pubblico per tutti/e, perché tornare a casa non può essere un lusso.

I problemi sono tanti ma le risposte ci sono e le dobbiamo costruire insieme, pretendendo che questa volta vi sia un reale cambio di rotta rispetto al passato, perché non possiamo più aspettare.