Università, stangata sulle matricole novemila euro per prepararsi ai test

Università, stangata sulle matricole novemila euro per prepararsi ai test

by / Commenti disabilitati su Università, stangata sulle matricole novemila euro per prepararsi ai test / 26 View / 26 agosto 2011

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Sono l’incubo di ogni neodiplomato, la strettoia obbligatoria per le future matricole, il setaccio per separare i “cervelloni” dai “fannulloni”. La “lotteria” di quiz e prove, insomma, che premia in media un universitario su sette.

Archiviata la pausa estiva, è tempo di test di ingresso negli atenei capitolini. Ad aprire la caccia ai nuovi immatricolati sarà martedì la Cattolica. Ed è già boom di iscrizioni. “Esplode” Medicina e chirurgia a cui si sono iscritti 7333 studenti, con una netta maggioranza “in rosa” (4766 donne contro 3139 uomini): 2mila più dello scorso anno. In calo invece Odontoiatria con 567 pretendenti rispetto ai 1025 del 2010. Lazio a parte, i candidati arrivano in prevalenza da Campania, Puglia, Sicilia, Calabria e Lombardia. Il primo esame preliminare si terrà il 30 agosto: un test scritto psicoattitudinale, scientifico e di inglese diviso quest’anno su tre sedi: oltre a Roma, Milano e Bari. Il 7 settembre ci sarà poi l’orale a cui accederanno i primi 600 candidati della graduatoria per i 282 posti a concorso di Medicina, e i primi 75 per i 25 posti di Odontoiatria.

Alla Sapienza, che aprirà le sue aule agli aspiranti camici bianchi il 5 settembre, si conferma, stando ai dati provvisori, il trend dello scorso anno: 7mila iscritti alla nuova megafacoltà di Medicina e Chirurgia e Odontoiatria per 908 posti, divisi tra Umberto I, Sant’Andrea e Latina. Quattro giorni dopo toccherà a chi vuole iscriversi all’ultima novità dell’ateneo di piazzale Aldo Moro: la facoltà di Medicina in inglese appena istituita dal ministero dell’Istruzione. A numero chiuso anche Architettura e Ingegneria, entrambe il 7 settembre. A Tor Vergata i posti per Medicina sono invece 232 (41 per Odontoiatria) e la prova si svolgerà il 5 settembre.

Diversi anche i costi: se nel primo ateneo ogni studente deve versare 35 euro, a Tor Vergata il quiz costa 70 euro, fino ai 120 della Cattolica. Nelle casse degli atenei, grazie alle prove di accesso, finiscono quindi tra i 245mila euro e gli 880mila euro. E i ragazzi di Link, coordinamento universitario, lanciano la proposta: “Ribadiamo la nostra contrarietà al numero chiuso. Ma vogliamo almeno che questi soldi vengano investiti in progetti per gli studenti”.

Ma è polemica soprattutto sui costi dei corsi di preparazione ai quiz. Se la Sapienza infatti organizza seminari gratuiti di “recupero”, tantissimi ragazzi si rivolgono a società private che attingono pesantemente nelle tasche delle famiglie. Alpha test, azienda tra le più quotate ed editrice di libri di ripasso ed esercitazione, propone minicorsi da 18 ore a 590 euro, mentre per un intero ciclo di 150 ore si tocca quota 4400 euro. Per le iscrizioni alla Cattolica o alla Luiss c’è una sovrattassa: 170 euro in più. Al Cepu ci sono esercitazioni di base, tutoraggio e full immersion collettive da un minimo di 2700 euro fino ad un massimo di 9mila euro. “Saldi” da Unidformazione che offre corsi scontati di 280 euro per 100 ore. Ma solo online.

(26 agosto 2011) – “LaRepubblica”, Viola Giannoli