Trieste: occupata la biblioteca generale

by / Commenti disabilitati su Trieste: occupata la biblioteca generale / 13 View / 9 novembre 2011

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Diffondiamo il comunicato della giornata di ieri di #occupytrieste:

Gli studenti universitari, dopo aver condiviso con gli studenti medi e la cittadinanza una settimana di democrazia reale e diretta nelle piazze della città, hanno tenuto un’ assemblea pubblica in Piazzale Europa per portare il movimento #occupy trieste all’interno dell’Ateneo. In nome dell’idea people before profits è stata decisa l’occupazione della biblioteca generale al fine di discutere temi e istanze proprie della realtà universitaria e poterle pertanto condividere durante l’assemblea cittadina dell’ 8 Novembre, indetta alle 17 in Piazza Unità d’Italia. Partendo dalla perdita di autonomia dell’ ERdiSU, l’aumento degli affitti e i tagli alle borse di studio, per arrivare alla precarietà del mondo del lavoro e all’assenza di prospettive future, anche gli universitari dimostrano il loro dissenso verso una politica globale dominata dagli interessi finanziari e dalla feroce logica del profitto.

(07.11.11)  #occupytrieste

 

Di seguito un racconto di uno studente Trieste su questi giorni di mobilitazione:

Martedì 8 Novembre, trieste, dopo 10 giorni di ponte, in cui l’Università raffigurava come il deserto dei gobi, ieri, durante tutta la giornata di ieri si è svegliata. Gli studenti universitari che erano nella piazza di occupy trieste durante la settimana passata hanno sentito il bisogno di indire un’ assemblea per parlare, discutere ed agire in un momento di chiusura degli spazi democratici e scelte imposte da una lobby turbo capitalista che agisce a livello globale. L’assemblea ha dato vita a momenti di confronto e dibattiti nel pomeriggio, rilanciando l’appuntamento nella sera, proponendo cena sociale e assemblea serale nello spazio dell’università. Dall’assemblea è emerso la voglia di continuare a discutere e di rafforzare il già forte movimento di occupy trieste e di continuare ad agire in università per rafforzare la partecipazione e le energie di occupy units. Proprio in questa ottica oggi durante l’intero orario della pausa pranzo saremo presenti davanti alla mensa offrendo un pasto sociale, per protestare contro l’abbassamento del servizio della mensa e aprire uno momento di partecipazione diretto degli studenti.