Test d’ingresso, Link Bari spiega il suo no

Test d’ingresso, Link Bari spiega il suo no

by / Commenti disabilitati su Test d’ingresso, Link Bari spiega il suo no / 13 View / 6 settembre 2011

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Questo autunno comincia presto. E primo tra gli appuntamenti è quello dei test di ingresso per le facoltà a numero chiuso. Come da anni a questa parte, saremo con i nostri banchetti informativi per informare gli studenti e le studentesse sui propri diritti in sede di test, e specialmente sulla nostra ferma contrarietà a questo metodo di selezione iniquo e illusorio.

Riteniamo infatti che uno sbarramento all’ingresso sia il metodo meno meritocratico per stabilire se uno studente sia più o meno adatto ad una facoltà. Le colpe della classe dirigente degli ultimi 30 anni sono evidenti. Dopo aver ridotto progressivamente i fondi all’università (con l’ultima stangata della 133/08) e l’impossibilità di offrire un servizio adeguato per il crescente numero di studenti universitari, si è ben pensato di bloccare l’accesso all’università invece di potenziare mezzi e strutture. Una soluzione inaccettabile anche costituzionalmente!

Così come per l’università tutti i servizi che lo stato dovrebbe garantire vengono sempre più depauperati e la prossima manovra non segna alcuna discontinuità con gli anni precedenti! E’ per questo che scenderemo in piazza durante lo sciopero generale indetto dalla CGIL, assieme ai lavoratori, per contrastare questo ennesimo abbattimento delle politiche di welfare. Negli ultimi anni è paradossale come spese che dovrebbero essere superflue per il nostro stato (la spesa militare, ad esempio, con 13 miliardi per comprare 72 nuovi caccia bombardieri) siano preponderanti, mentre altre che dovrebbero sancire diritti vengono dimenticate sempre più!

Ma il nostro lavoro guarda anche la rappresentanza studentesca, e delle condizioni materiali degli studenti non ci dimentichiamo. Sia nella commissione di riforma dello statuto dell’Uniba, che nei tavoli tecnici che riguardano il progetto “Bari città universitaria”, il nostro apporto rimane continuo ed attento.
Già il 7 settembre nella commissione che si occuperà delle proposte sulle convenzioni porteremo diverse proposte per la creazione della carta di cittadinanza studentesca.

Il nostro impegno continua già da ora, e siamo pronti ad affrontare un nuovo autunno. Nella rete della conoscenza, e nella campagna “ora fate i conti con noi” ambiamo e mettere in discussione i dettami della gestione finanziaristica della politica e dello stato. Vogliamo un mondo diverso, e subito!

Vogliamo democrazia, diritti, lavoro, lotta alla precarietà e al lavoro nero, investimenti su ricerca e formazione!

Link Bari, Rete della Conoscenza