Tasse e valore legale della laurea gli studenti tornano in piazza

by / Commenti disabilitati su Tasse e valore legale della laurea gli studenti tornano in piazza / 16 View / 22 aprile 2012

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Viene rotto il silenzio del movimento studentesco, tornato protagonista nelle stagioni 2010 e 2011 contro i decreti Gelmini e il governo Berlusconi, in sordina dallo scorso autunno nel corso di un’azione del governo Monti che lo ha immobilizzato. Domani la Rete della conoscenza porta in piazza universitari e studenti medi in tutta Italia. Flash mob, presidi. Dopo sei mesi di governo, e alla vigilia del 25 aprile, gli studenti hanno scelto: l’azione del governo Monti sull’università, la ricerca, l’apprendistato è in linea con quella del centrodestra. Si contesta pubblicamente. “Rovesciamo il presente, liberiamoci dalla precarietà”, sarà il leit motiv delle manifestazioni di oggi, a riprendere il tema forte dell’ultima generazione in piazza.

Presidio centrale a Roma, sotto il ministero dell’Istruzione. Corteo a Torino, da piazza Albarello alla sede distaccata del Miur. A Genova studenti davanti alla prefettura (si protesta contro il decreto sul lavoro) e a Napoli una serie di iniziative sulla mobilità mancata. Presidio a Bari, e manifestazioni a Trieste, Padova, Siena, Pisa. Al Sud a Salerno, Avellino e Foggia.

Si manifesta contro la volontà di abolire il valore legale della laurea e contro il “referendum” promosso via internet del ministero, considerato tendenzioso dagli studenti. Si manifesta contro un’adesione sgradita alla legge Gelmini da parte del ministro Francesco Profumo: i decreti attuativi 436 e 437, frutto del governo Monti, offrono la possibilità ai singoli atenei di aumentare ancora le tasse. E poi c’è l’avanzamento celere delle “proposte Aprea”, insegnante alfiere della linea più hard del precedente centrodestra: consiglio dell’autonomia nei singoli istituti, dotati ognuno di un proprio statuto, possibilità di chiamata diretta dei “prof” da parte delle scuole. Una deregulation totale, ecco.  

Non c’era una mobilitazione autonoma degli studenti dallo scorso autunno. Si erano affiancati, sì, alla Fiom sul lavoro, a Libera contro le mafie, ma ora riprendono in mano un filo che avevano smarrito. E già annunciano la prossima iniziativa: il 16 maggio, boicottaggio dei test Invalsi.

(22 aprile 2012) Corrado Zunino – La Repubblica