Riforma tirocinio, a che punto siamo? Intervista a Giuseppe Binetti

by / Commenti disabilitati su Riforma tirocinio, a che punto siamo? Intervista a Giuseppe Binetti / 131 View / 7 maggio 2015

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l’intervista a Giuseppe Binetti studente di psicologia di Link Bari pubblicata da “Il Disordine degli Psicologi” dopo l’incontro con il CNOP.

Innanzitutto ti ringraziamo per averci concesso l’intervista.

Grazie a voi per avercelo chiesto.

Chi è “Link”? E tu a quale corso di laurea sei iscritto e dove?

Link è il sindacato studentesco universitario attivo a livello nazionale in tutte le più grandi università d’Italia e non solo. Io sono laureato in scienze e tecniche psicologiche all’università degli studi di Bari e adesso frequento il corso di laurea magistrale in formazione e gestione delle risorse umane, che sarebbe una sorta di corso di laurea specialistica in psicologia del lavoro.

Ok, ho capito.  Ieri avete avuto questo tavolo tecnico con alcuni membri del CNOP: ci puoi spiegare un po’ perché c’è stato questo tavolo tecnico, che cosa è successo al suo interno e chi c’era?

Ci hanno chiamato per avere a quel tavolo il parere degli studenti, insieme ad un rappresentante degli studenti tirocinanti e una psicologa appena abilitata, per discutere insieme al Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, all’Associazione Italiana Psicologi e alla Consulta Nazionale degli Psicologi Accademici di quello che è un percorso di riforma che è in atto per quanto riguarda i corsi di laurea in psicologia.

In particolare adesso le due questioni che si stanno affrontando sono: la riforma del tirocinio post laurea e dell’esame di stato. Le proposte in campo sono quella di rimodulare il tirocinio post laurea, portando sei dei dodici mesi all’interno del corso di laurea in modo tale da ridurre quella che è la durata complessiva e in modo tale da diminuire i costi che ad oggi, in questo periodo anche di crisi economica, non sono sostenibili da parte di tutti.

Per quanto riguarda l’esame di stato invece ridurre il numero di prove da quattro a due mantenendo sostanzialmente una prova orale ed una prova scritta in modo tale, anche qui, da ridurre quelli che sono i costi e i tempi necessari per l’abilitazione perché, per esempio a Bari, l’esame di stato prende quasi sei mesi per svolgere tutte le quattro prove e, sommandosi all’anno di tirocinio post laurea, porta a ritardare l’entrata nel mondo del lavoro di un anno e mezzo.

Infatti, secondo l’ultimo rapporto Almalaura, i laureati in psicologia sono gli unici che a distanza di cinque anni dalla laurea, guadagnano meno di mille euro, questa probabilmente è una delle conseguenze di questo ritardo.

L’INTERVISTA INTEGRALE ANDRÀ IN ONDA LUNEDÌ 11 MAGGIO   NELLA PRIMA PUNTATA DI RADIO DISORDINE