Presentazione rapporto Almalaurea: scontri in Bicocca

by / Commenti disabilitati su Presentazione rapporto Almalaurea: scontri in Bicocca / 52 View / 30 maggio 2015

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Si è tenuta nei giorni scorsi la presentazione del Rapporto di Almalaurea, in cui è stato delineato il profilo di diverse università sotto i punti di vista dell’occupazione dei laureati e dell’allocazione e distribuzione delle risorse economiche tra gli Atenei.

A tale incontro avrebbe dovuto partecipare anche il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, che tuttavia ha deciso di non partecipare temendo contestazioni a proposito del recente disegno di legge intitolato “Buona Scuola”, approvato alla Camera il 20 maggio scorso e ora in discussione al Senato.

Nel pomeriggio un gruppo di studenti medi e universitari si è recato presso l’edificio U6 dell’università Bicocca, sede della presentazione di Almalaurea, per esprimere in modo pacifico il proprio dissenso riguardo il disegno di legge. L’università ha risposto disponendo, fin dall’inizio della manifestazione, la celere all’ingresso dell’Ateneo.

Nel momento in cui il gruppo di studenti, munito unicamente di uno striscione, ha cercato comunque di entrare in Ateneo per portare la propria voce al convegno, le forze dell’ordine hanno formato un cordone, e con scudi e manganelli hanno respinto con la forza gli studenti, fortunatamente senza gravi conseguenze per questi ultimi.

Il gruppo, vedendosi sbarrato l’accesso all’università, è quindi entrato attraverso l’adiacente edificio U7, per poi arrivare nell’edificio U6 dove ha fatto alcuni cori prima di giungere al pian terreno. La situazione si è risolta quando, in seguito ad un confronto tra le parti, gli studenti hanno ottenuto di entrare in Aula Magna per portare la propria voce.

L’epilogo della giornata ha dimostrato che la scelta delle autorità accademiche era immotivata, infatti quando il gruppo di studenti è entrato in Aula Magna ha ascoltato in silenzio parte dell’intervento del Presidente di Assolombarda Rocca, per poi portare per cinque minuti la propria voce esprimendo le motivazioni della loro azione.

L’università non può omologarsi ad un mondo appiattito sul pensiero dominante dove si restringono gli spazi democratici in cui esprimere una posizione critica, un’alternativa, un dissenso.

L’università svolge la propria funzione se si dimostra un spazio libero ed accessibile a tutti, capace di sviluppare un vero dibattito, vivace e plurale, in cui ogni voce ha pari dignità e l’espressione di opinioni diverse è all’ordine del giorno.

Divise e manganelli nulla hanno a che fare con le istituzioni culturali e pertanto devono restarne fuori. Riteniamo inaccettabile la militarizzazione di parte dell’Ateneo.

Il Rettore dovrà rispondere dell’accaduto di fronte alla comunità accademica e impegnarsi a garantire in futuro una diversa gestione di queste situazioni, attraverso il dialogo ed il confronto, garantendo al dissenso di esprimersi ed entrare in relazione diretta con qualsiasi evento interno al nostro Ateneo, senza la mediazione delle forze dell’ordine.

Studenti Indipendenti Bicocca