Pareggio di bilancio: il Governo uccide la democrazia e il welfare state!

by / Commenti disabilitati su Pareggio di bilancio: il Governo uccide la democrazia e il welfare state! / 71 View / 11 aprile 2012

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Oggi 11 aprile il Senato voterà a maggioranza il provvedimento che prevede l’introduzione del pareggio di bilancio come richiesto dall’Unione Europea.

Abbiamo già spiegato in un precedente articolo le conseguenze disastrose che un provvedimento del genere comporterà all’interno del nostro Paese: il pareggio di bilancio impedirà, soprattutto in periodi di recessione come questo, ogni investimento in spesa pubblica, ovvero in istruzione, sanità, ammortizzatori sociali e tutte le altre componenti fondamentali del welfare state.

Siamo stupiti dalla superficialità con cui la politica ha deciso di abdicare ai ricatti delle politiche di austerity: se da oggi i mercati saranno più tranquilli noi di certo non lo saremo!

Votando il provvedimento sul pareggio di bilancio, il nostro parlamento completerebbe il suo processo di auto-smantellamento delle funzioni, da oggi l’unica risposta alle nostre richieste di finanziamento al sistema d’istruzione pubblico e del welfare sarà definitivamente “TINA”: there is no alternative , non ci sono alternative, non ci sono risorse!

In un momento di forte recessione per il paese che avrebbe bisogno di investimenti in formazione, ricerca, welfare ci appare folle la scelta di imporre il pareggio di bilancio che di fatto non servirà ad altro che a contrarre ulteriormente la spesa pubblica imponendo anche degli ulteriori limiti agli investimenti in scuola e università.

Rifiutiamo questa norma che ci appare dettata dalla volontà di rispettare delle scelte volute esclusivamente dalla BCE, con il chiaro obiettivo di perseguire delle politiche di austerity che oggi vengono imposte a tutta l’Europa e che mirano a distruggere lo stato sociale per garantire ulteriori profitti a quell’1% di popolazione che si arricchisce a scapito del 99%.

Per questi motivi siamo convinti che il senato dovrebbe votare contrario senza se e senza ma a questo provvedimento e siamo convinti che anche nel caso in cui passi sia necessario portare avanti una battaglia di tutte le forze sociali di questo paese per chiederne l’abrogazione!

Rete della Conoscenza