Padova: Profumo contestato all’inaugurazione dell’anno accademico

by / Commenti disabilitati su Padova: Profumo contestato all’inaugurazione dell’anno accademico / 10 View / 20 febbraio 2012

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Oggi a Padova si è svolta l’Inaugurazione del 790°Anno Accademico dell’Università, alla presenza di tutte le istituzioni accademiche e del Ministro Profumo.

Come sindacato degli studenti abbiamo richiesto in numerose occasioni che la cerimonia fosse aperta a tutta la popolazione universitaria e che vi potessero partecipare tutti gli studenti, a questa nostra proposta ci è sempre stato risposto negativamente da parte dell’ateneo.

Gli studenti di Padova, si sono quindi presentati davanti al Rettorato dell’università dove era in corso la cerimonia di inaugurazione per contestare le scelte politiche del ministro in continuità con quelle della Gelmini, per criticare la proposta di impiego dei “prestiti d’onore” presentata dal Ministro e l’aumento delle tasse sul diritto allo studio.

Gli universitari che hanno partecipato al presidio contro il Ministro, hanno organizzato un flash-mob, che aveva l’obiettivo di mettere in scena il furto delle borse di studio: tre studenti travestiti dal presidente della regione Zaia, dal Ministro Profumo e da un banchiere rubavano i soldi delle borse agli studenti presenti e gli proponevano costosissimi prestiti.

Chiediamo a Profumo di finanziare il diritto allo studio, invece di rilasciare, come ha fatto oggi, dichiarazioni in cui ribadisce che i tagli non ci saranno e di schierarsi con forza contro la Regione Veneto che ha dimezzato i fondi per le borse di studio e sembra essere intenzionata a ridurre del 17% i finanziamenti per i servizi agli studenti.

Inoltre ci appare surreale che il ministro continui a ripetere di volere ascoltare gli studenti, mentre in più occasioni si è sottratto ad un confronto diretto, in questi anni abbiamo scritto numerose proposte per un’altra università (www.altrariforma.it) che ci auguriamo il ministro sia veramente pronto ad ascoltare, visto che fino ad oggi i suoi sono stati solo slogan a cui non è mai seguito un dibattito pubblico.

Crediamo che in questo periodo di crisi economica e sociale, la riduzione delle borse di studio e il rincaro dei servizi, costringerà sempre più giovani a rinunciare al proseguimento degli studi universitari, il ministro Profumo deve sapere che se non interverrà subito in favore degli studenti e dei loro diritti lo contesteremo in ogni università in cui si presenterà.