[Padova] Non c’è onore nei vostri prestiti!

by / Commenti disabilitati su [Padova] Non c’è onore nei vostri prestiti! / 121 View / 22 luglio 2015

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Il Consiglio di Amministrazione dell’Università di Padova, nella seduta del 20 luglio 2015, ha votato l’approvazione della convenzione tra Università di Padova, Fondazione CARIPARO, Banca Intesa San Paolo e Associazione Amici dell’Università per l’introduzione dei prestiti d’onore.

Il prestito d’onore è una somma di denaro che viene concessa in prestito a determinate categorie di studenti, a un tasso fisso di interesse e un tasso di mora agevolati, senza garanzie patrimoniali e personali. Il prestito viene concesso solo se lo studente possiede alcuni requisiti di merito: per le matricole triennali, un titolo di studio di scuola superiore con votazione pari o superiore a 90/100; per le matricole magistrali un voto di laurea pari o superiore a 105/110; per gli studenti degli anni successivi al primo, invece, il conseguimento di 45 crediti formativi universitari in ciascun anno accademico previsto per la durata regolare del corso di studio o il 75% dei CFU in ordinamenti particolari.

Inoltre, la fondazione CARIPARO mette a disposizione un fondo di garanzia di 100mila euro per gli studenti che risulteranno insolventi, da cui la banca potrà attingere, solo però se questi provengono dalle province di Padova e Rovigo. Nel frattempo, la Banca potrà concedere prestiti fino a 20 volte il fondo di garanzia.

Abbiamo votato contrario questa delibera, che rappresenta l’ennesimo attacco al diritto allo studio, inteso come possibilità di accedere all’Università per gli studenti privi di mezzi. Non possiamo accettare infatti che venga fatta passare una decisione di questo tipo come una opportunità in più che gli studenti hanno e che venga considerata uno strumento per combattere gli alti tassi di abbandono degli studi.

“Il nostro sistema di diritto allo studio è sottofinanziato e non garantisce a tutti gli idonei di borse di studio la possibilità di beneficiarne. Solo a Padova, oltre 1700 studenti sono in attesa di borsa di studio. I finanziamenti ministeriali alle Università sono costantemente tagliati, e questo colpisce soprattutto gli studenti, i servizi a loro offerti, oltre a causare un aumento delle tasse” dichiara Riccardo Russo, Rappresentante degli Studenti in Consiglio di Amministrazione dell’Università di Padova.

Continua Russo: “Il nostro futuro è già abbastanza precario, senza doverlo ipotecare ulteriormente per permetterci di studiare e di usufruire di un nostro sacrosanto diritto.”

Non accettiamo l’introduzione di uno strumento che in altri Paesi ha causato la creazione e lo scoppio di una bolla finanziaria e che ha indebitato migliaia di studenti che non sanno più come ripagare i propri debiti. Pretendiamo che le Università tornino ad essere finanziate adeguatamente, che il diritto allo studio torni a rappresentare una priorità di questo Governo e che si abbandoni subito l’idea che i prestiti d’onore possano sostituire servizi che dovrebbero essere necessariamente garantiti.

Sindacato degli Studenti