[Napoli] Nessun aumento della tasse universitarie alla Federico II: l’Università deve essere aperta a tutti, nessuno escluso!

by / 1 Comment / 1318 View / 14 luglio 2015

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Veniamo a conoscenza attraverso i nostri rappresentanti del Consiglio degli Studenti d’Ateneo della Federico II attualmente in corso, che il Rettore dell’Università Federico II di Napoli ha intenzione di aumentare le tasse universitarie all’interno dell’Ateneo fridericiano. Secondo i dati, le tasse aumenteranno dal 3% (fascia 2-8) al 25% (fascia 15-19) passando per un aumento del 7% (fascia 9-12) e 10% (fascia 13 e 14).

“Gli studenti della Federico II non pagheranno il definanziamento dell’Università pubblica – dichiara Mattia Papa, Portavoce di Link Napoli –. Era prevedibile che i continui tagli del MIUR avrebbero prima o poi inciso sulle vite degli studenti. Ebbene, il Rettore della Federico II ha deciso da che parte stare: invece di schierarsi dalla parte degli studenti e di prendere una posizione forte nei confronti del definanziamento dell’Università, tutelando il Diritto allo Studio e il libero accesso ai Saperi che sicuramente viene invece limitato dal rincaro delle tasse studentesche, senza ovviamente beneficiare di alcuni tipo di vantaggio o miglioramento. È infatti noto che, oltre la vergognosa situazione in cui verte il Diritto allo Studio nella nostra regione, al centro storico ad esempio non esistono mense, gli studentati vivono condizioni pessime e non c’è alcuna garanzia o politica di tutela nei confronti degli studenti sui trasporti. Già all’interno del Consiglio degli Studenti d’Ateno ci siamo scagliati contro la proposta, firmato il testo di contrarietà votato al Consiglio degli Studenti d’Ateneo all’unanimità e continueremo a manifestare il nostro dissenso andando dal Rettore tassenapolia chiedere spiegazioni il prima possibile”.

“Link Napoli si oppone fortemente e fermamente a questa proposta – continua Marco Di Domenico, Coordinatore di Link Napoli –. Le istituzioni accademiche non possono aggravare ancora di più le condizioni materiali della comunità studentesca! Così come in Europa, il modello dell’austerity e dell’aumento e sfruttamento delle fasce più basse della popolazione (gli studenti, i precari, i disoccupati) colmano i vuoti di amministrazioni scellerate delle istituzioni, complici i Rettori e i presidi che avallano questo sistema, chiudendo gli spazi di discussione avanzando proposte in un periodo dell’anno accademico che non permette di poter informare gli studenti, e quindi impone autocraticamente decisioni passando per dibattiti interni agli Organi che escludono qualunque forma di partecipazione reale dal basso proprio sulle famiglie e studenti su cui maggiormente peseranno le decisioni dei vertici”.

“È una decisione assurda – conclude Domenico Cristiano, Responsabile Organizzativo di Link Napoli – quella di aumentare le tasse universitarie in un territorio in cui la fuga di studenti verso gli atenei del centro nord è molto alta. E soprattutto, in una regione che non interviene nel sostegno delle fasce medio basse, un aumento delle tasse può significare soltanto ulteriore espulsione dalle università! L’università italiana è pubblica e deve fare dell’equità il proprio orizzonte, non solo morale, ma soprattutto materiale! Invece, allo stato attuale, né la Federico II né la regione Campania incentivano lo studio universitario. Non è la rappresentanza che vogliamo, non è il modo con cui il dibattito deve tenersi in seno all’Università e allo società tutta. Pretendiamo che il Rettore ci dia spiegazioni in merito e che blocchi immediatamente l’aumento delle tasse”.

Link Napoli