Meno 4 mila partecipanti al test di medicina. Serve rivedere modalità di accesso e rifinanziare il sistema sanitario!

by / Commenti disabilitati su Meno 4 mila partecipanti al test di medicina. Serve rivedere modalità di accesso e rifinanziare il sistema sanitario! / 1651 View / 26 agosto 2015

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A seguito dell’uscita dei dati circa le iscrizioni dei candidati al test di medicina emerge un calo drastico degli iscritti, che ammonta ad almeno 4000 studenti.

Questi dati sono legati non tanto a un sopraggiunto disinteresse verso gli studi in ambito sanitario, quanto piuttosto a una sempre maggiore difficoltà che il percorso per diventare medico racchiude, dal dover affrontare sei anni di corso di laurea alle sempre più precarie possibilità lavorative.

Inoltre siamo convinti che tra le ragioni del calo stia anche la costante diminuzione delle risorse investite nel diritto allo studio. Partiamo ad esempio dal test di ammissione: la feroce competizione in ingresso, forse anche esacerbata dall’introduzione della graduatoria nazionale, ha reso sempre più radicata tra le aspiranti matricole di medicina la convinzione che la preparazione tramite corsi privati, libri e simulazioni sia assolutamente necessaria per sperare di essere ammessi: di conseguenza, chi non può permettersi una preparazione del genere sarà disincentivato a iscriversi all’esame. A questo si aggiunge senza dubbio la prospettiva di investire lunghi anni di studio e sacrifici anche economici (si pensi al costo dei libri di testo o della vita da studente fuorisede) per avere poi una laurea certamente di prestigio, ma che ad oggi non dà concrete possibilità di lavoro, soprattutto nell’ambito del Sistema Sanitario Nazionale: basti vedere la mancanza di finanziamento adeguati per i percorsi di specializzazione, passaggio obbligato per l’accesso al mondo lavorativo.

E’ assolutamente necessario procedere con una coraggiosa revisione delle caratteristiche del percorso di laurea in medicina, a partire dalle modalità di accesso. Non si tratta infatti esclusivamente di garantire il principio costituzionale del diritto allo studio, ma anche di rendere effettivo il diritto alla salute di tutte e tutti. Già oggi il sistema sanitario è al collasso a causa del definanziamento, del blocco del turnover ed anche in ragione delle carenze di personale che sono previste in ambito sanitario nei prossimi dieci anni e che dimostrano il fallimento di questa politica di programmazione degli accessi. Una notizia che dovrebbe spingere il Governo ad avviare una profonda revisione del sistema del numero chiuso condividendo le scelte con le componenti della comunità universitaria, mentre invece la notizia di un taglio di 10 mld di € al sistema sanitario vanno nella direzione esattamente opposta

Per quanto ci riguarda abbiamo cercato e continuiamo a cercare di garantire agli aspiranti studenti una scelta più consapevole possibile, tramite la costante attività nelle facoltà e nelle scuole di medicina e la diffusione della nostra Controguida all’orientamento, che racchiude esperienze e consigli da studenti di medicina di tutta Italia. L’8 Settembre saremo a fianco dei 60.000 ragazzi e ragazze che dovranno affidare a un test la possibilità o meno di seguire le proprie ambizioni, per dire ancora una volta, in nome di quei 60.000 e dei tanti che hanno già dovuto rinunciare, che l’accesso a medicina vale più di quelle 60 crocette.

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