L’AGENZIA DELLE ENTRATE MULTA SALATAMENTE GLI ENTI PER IL DIRITTO ALLO STUDIO. A RISCHIO MENSE E ALLOGGI E GLI ALTRI SERVIZI.

by / Commenti disabilitati su L’AGENZIA DELLE ENTRATE MULTA SALATAMENTE GLI ENTI PER IL DIRITTO ALLO STUDIO. A RISCHIO MENSE E ALLOGGI E GLI ALTRI SERVIZI. / 191 View / 19 maggio 2017

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Lo Stato intervenga immediatamente! Una difficoltà normativa non deve uccidere il diritto allo studio

 

La maggior parte delle Aziende e degli Enti per il diritto allo studio italiani hanno detratto l’IVA durante gli ultimi anni per tutti i beni e servizi relativi a vitto e alloggio e riguardanti gli studenti universitari, interpretando queste operazioni come non esenti dal pagamento dell’IVA.

L’Agenzia delle Entrate, dopo che per anni ha lasciato libero arbitrio ai vari enti rispetto alla questione, ha improvvisamente dato un’interpretazione univoca dell’art. 10 del DPR 633/72 cercando di omologare il trattamento dell’IVA  di tutte le Aziende per il diritto allo studio sia regionali che non, rendendo tutti i servizi offerti da queste ultime come esenti IVA, e supponendo un “collegamento funzionale” cioè strettamente dipendente tra Università (le cui prestazioni sono esenti IVA) e le Aziende (che in molti casi hanno autonomia e finalità commerciali).

 

I primi due enti a subire i controlli di cui sopra sono stati il DSU Toscana e l’ARDISS Friuli Venezia Giulia, alla prima Azienda è già stato richiesto l’importo totale delle detrazioni dal 2011 ad oggi più una sanzione che prevede il  raddoppiamento dello stesso con il rischio della chiusura del Bilancio Consuntivo 2016 in rosso e ovviamente l’esenzione dall’IVA da ora in poi, cosa che comporterà perdite di anno in anno.

I controlli, sino ad ora a campione, potrebbero diventare sempre più frequenti dando così il colpo di grazia ad un sistema di Diritto allo Studio già poco funzionale! In Toscana, una delle regioni considerate fra le più virtuose in materia di Diritto allo studio fino a poco tempo fa, sono state aumentate le tariffe dei servizi e la copertura, da sempre totale, delle borse di studio è a rischio per il prossimo anno accademico, figuriamoci cosa potrebbe succedere in regioni dove il Diritto allo Studio è già in ginocchio!

 

Negli scorsi giorni presso la Commissione Bilancio della Camera sono stati presentati due emendamenti all’articolo 2 del PDL 4444 (manovrina) che vanno a normare il regime di IVA per gli enti e ad inserire una sanatoria per gli anni precedenti all’entrata in vigore di tale norma e che nei prossimi giorni saranno messi in votazione.

Come studentesse e studenti non ci interessa esprimerci riguardo alle possibili soluzioni normative, ma pretendiamo che il Diritto allo Studio Universitario sia salvaguardato: crediamo che la sanatoria sia necessaria perché gli Enti e le Regioni non possono permettersi di restituire i rimborsi e pagare le sanzioni imposte dall’Agenzia delle Entrate senza far sì che questo ricada negativamente sulla componente studentesca, inoltre siamo convinti che se verrà imposta l’esenzione dall’IVA a tutti gli Enti e Aziende ci sarà bisogno di un ulteriore finanziamento, oltre al Fondo Integrativo Statale, per andare colmare il danno economico che questa comporterà. E’ inaccettabile che gli effetti di questa lotta intestina fra enti pubblici vengano pagati sulla pelle degli studenti!