ISEE: di fronte all’incertezza del Miur, la mobilitazione continua!

by / Commenti disabilitati su ISEE: di fronte all’incertezza del Miur, la mobilitazione continua! / 359 View / 16 ottobre 2015

Nella giornata di oggi si è tenuto il tavolo ministeriale tra CNSU, Andisu, Conferenza Stato Regioni e Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca per aprire un confronto sulla drammatica situazione causata dal nuovo calcolo ISEE che da tempo denunciamo.

Moltissimi studenti e studentesse già ieri sera si sono fatti sentire sui social network con un Tweet Mob diretto al Ministero, chiedendo risposte concrete nel tavolo odierno. Inoltre stamane nella sede di via Trastevere con un blitz abbiamo ancora una volta chiesto a gran voce che venissero accolte le nostre proposte per porre fine all’emergenza: l’innalzamento della soglia ISEE a €23.000, l’abolizione del parametro ISPE come criterio scisso dall’Isee, e una sanatoria per l’apertura di nuovi bandi di assegnazione delle borse di studio agli esclusi

 

Cosa è emerso da questo tavolo? Il Miur si nasconde dietro un dito o ha finalmente deciso di prendersi le proprie responsabilità? Senza dubbio le pressioni delle mobilitazioni promosse in questi mesi da LINK – Coordinamento Universitario, portate avanti insieme alle studentesse e agli studenti esclusi dai servizi del diritto allo studio, hanno aperto la possibilità di emanare un nuovo decreto finalizzato ad innalzare le soglie di Isee e Ispe per l’assegnazione delle borse di studio, il Ministero esprime però la necessità di prendersi il tempo che dovrebbe servire per avere i dati definitivi riguardanti l’esclusione dalle graduatorie nelle diverse regioni e verificare la fattibilità di questo passo.

 

Resta un problema: il MIUR ha specificato di non disporre attualmente delle risorse necessarie per la copertura dei nuovi bandi che potrebbero scaturire dall’innalzamento delle soglie e ha quindi rimandato alle regioni questa responsabilità. L’assessora Barni ( assessora regionale Toscana – coordinatrice degli assessori con competenze in università e ricerca della Conferenza Stato Regioni ) dovrà quindi convocare la Conferenza Stato Regioni per discutere il tema, con estremo ritardo peraltro, rispetto alle tempistiche con cui si è presentato il problema.”

 

Si aprono dunque spiragli sull’emanazione del nuovo decreto, e ciò permetterebbe finalmente agli studenti esclusi di vedere riconosciuti i propri diritti. Ma quello che ci troviamo davanti è un diritto allo studio negato e affossato dalla mancanza di finanziamenti: le promesse mancate iniziano a svelarsi, e prova ne è la totale mancanza di fondi all’interno della legge di stabilità, dopo aver millantato cifre – comunque misere – nelle scorse settimane.

 

Il tema del finanziamento diventa cruciale: l’apertura di nuovi bandi non può rappresentare un’infoltimento delle schiere degli idonei non beneficiari. C’è bisogno che tutte le parti coinvolte si impegnino affinchè vi sia la possibilità per tutti di accedere all’istruzione superiore: non possiamo più accettare queste disuguaglianze.

 

Non siamo disposti ad accettare mediazioni al ribasso e pretendiamo che vengano coinvolti gli studenti nella eventuale revisione delle soglie di accesso ai servizi: siamo pronti a mobilitarci sia nei confronti del Miur che della Conferenza Stato Regioni.

 

QUI il documento votato dal CNSU per il Tavolo sull’ISEE.