Il Governo con un colpo di mano distrugge il futuro di 20.000 precari

Il Governo con un colpo di mano distrugge il futuro di 20.000 precari

by / Commenti disabilitati su Il Governo con un colpo di mano distrugge il futuro di 20.000 precari / 7 View / 20 giugno 2011

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Apprendiamo con sgomento la mancata volontà del governo di risolvere la vicenda nefasta che di fatto preclude a quasi 20.000 insegnanti la possibilità di ottenere in un futuro un contratto a tempo indeterminare per insegnare nelle scuole, vedendo di fatto annullato in corso d’opera il valore del loro titolo di studio.

In un comunicato del 3 giugno avevamo descritto la loro situazione ed espresso la nostra intenzione di difendere assieme a questi studenti il loro diritto al lavoro: il DM44/11 infatti non prevedeva per gli immatricolati tra il 2008 e il 2010 la possibilità di accedere alle Graduatorie ad Esaurimento (GaE) per l’insegnamento nelle scuole, unico espediente per poter avere, dopo una faticosa gavetta, la possibilità di un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Una situazione tanto più paradossale in quanto lo stesso percorso di studi effettuato da un immatricolato nel 2007 è invece valido ai fini dell’inserimento, grazie ad una legge presentata ai tempi; inoltre, a partire dall’anno prossimo l’ingresso alle scuole avverrà mediante un corso di un solo anno, che molti atenei italiani si sono già rifiutati di attivare, ritenendolo totalmente inadeguato a formare dei futuri insegnanti, e sicuramente incomparabile all’insegnamento quadriennale svolto fino ad ora.

Dopo quella viceda, l’impegno di questi studenti, aiutati attivamente da alcuni membri di LINK in diversi territori, sembrava aver prodotto degli effetti risolutori: opportunamente sollecitati in tale direzione, diversi parlamentari sia dell’opposizione che della maggioranza hanno proposto delle sanatorie nella forma di emendamenti al decreto sviluppo durante la discussione in V e VI commissione. Dopo diverse incertezze e manovre di palazzo, si è ottenuto che un emendamento che ammettesse l’accesso di questi 20.000 alle graduatorie venisse inserito nel maxi-emendamento, su cui si stava per votare la fiducia: il gioco sembrava fatto, e tutti avevamo tirato un sospiro di sollievo.

Ma tutto d’un tratto stamane il governo ha espulso l’emendamento di cui sopra dal maxi-emendamento, nonostante il voto favorevole in commissione. Senza fornire alcuna spiegazione, il governo ha nuovamente trasformato 20.000 futuri insegnanti in 20.000 futuri precari.
Appena hanno appreso questa notizia, questi insegnanti hanno deciso di dirigersi a Roma per organizzare un presidio sotto Montecitorio, e molti di loro stanno partendo in queste ore. In ogni caso, se venissero esclusi sono pronti a fare migliaia di ricorsi, con buona probabilità di vincerli tutti (ricorsi analoghi sono stati presentati e vinti).

LINK ribadisce l’intenzione di stare dalla parte delle vittime di questa truffa, impiegando ogni mezzo a sua disposizione per far cambiare la sentenza del Parlamento sul loro destino entro Luglio, termine ultimo in cui verranno stilate le graduatorie.
Dobbiamo difendere i diritti di questi 20.000 esclusi oggi per difendere i diritti di tutti domani; e nondimeno, per difendere la scuola pubblica e l’università.