Giovani, il primo stipendio è di 800 euro ma è più basso se sei donna o lavori al Sud

Giovani, il primo stipendio è di 800 euro ma è più basso se sei donna o lavori al Sud

by / Commenti disabilitati su Giovani, il primo stipendio è di 800 euro ma è più basso se sei donna o lavori al Sud / 141 View / 2 marzo 2011

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Repubblica.it – Per loro il tasso di disoccupazione, misurato dall’Istat a febbraio, tocca il 29,4%. Significa che al di sotto dei trent’anni quasi un giovane su tre non ha un lavoro, mentre crescono l’inattività e l’instabilità. A sottolineare quest’ultimo aspetto della disoccupazione giovanile in Italia è stato pochi giorni fa il governatore della Banca d’Italia 1: “I salari di ingresso dei giovani sul mercato del lavoro – ha detto Mario Draghi – in termini reali sono fermi da oltre un decennio su livelli al di sotto di quelli degli anni Ottanta. Si accentua la dipendenza, già elevata nel confronto internazionale, dalla ricchezza e dal reddito dei genitori, un fattore di forte iniquità sociale”.

Quali sono questi salari di ingresso? Li ha calcolati ed esaminati DataGiovani, un gruppo di ricerca padovano che studia la realtà giovanile italiana ed ha esaminato, per la sua analisi, i più recenti dati Istat sulle retribuzioni dei dipendenti under 30 al primo impiego, desumibili dalla rilevazione sulle forze lavoro del terzo trimestre 2010. La rilevazione è stata fatta sull’ultima retribuzione mensile netta percepita, escluse altre mensilità e voci accessorie non percepite regolarmente tutti i mesi.

“Lo stipendio medio di un giovane con meno di 30 anni che si è affacciato da non più di un anno nel mercato del lavoro – afferma l’indagine – supera di poco gli 800 euro mensili, ma con differenziazioni anche consistenti se si guarda alla sua residenza, al sesso, al settore di impiego ed al titolo di studio”.

Così, rispetto alla media di 823 euro mensili, un giovane assunto al Nord guadagna 53 euro di più; un uomo percepisce in media quasi 150 euro più di una donna; chi lavora nell’industria arriva a prendere fino a 280 euro più di un coetaneo impiegato nel commercio, mentre il possesso di una laurea frutta almeno mille euro mensili.
Nel dettaglio, il salario medio dei giovani neoassunti al Nord è in media di 876 euro, mentre nel Mezzogiorno non supera i 750 euro (quasi 130 euro di differenza, il 6%). Quanto al divario tra i sessi, i neoassunti maschi sfiorano i 900 euro mensili contro i 750 delle ragazze. Il gap, tra l’altro, tenderà ad aumentare nel corso della carriera lavorativa.

Nel corso del 2010, dice la ricerca, poco più di 416mila giovani con meno di 30 anni sono passati dalla ricerca di una prima occupazione o dall’inattività alla condizione di occupato; di questi oltre tre quarti in un rapporto di dipendenza, l’11% in collaborazione e il 13% come lavoratore autonomo.

(02 marzo 2011)