Eurydice: in Italia tasse record e borse di studio per meno del 10% di studenti. Lo Student Act non è la soluzione e va cambiato.

by / Commenti disabilitati su Eurydice: in Italia tasse record e borse di studio per meno del 10% di studenti. Lo Student Act non è la soluzione e va cambiato. / 162 View / 26 ottobre 2016

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E’ appena stato pubblicato l’annuale rapporto Eurydice sullo stato del sistema universitario nei paesi europei. Tasse fino a 3000 euro e borse di studio per una percentuale di studenti che non supera il 10%, la più bassa di tutta Europa.
Il Rapporto ci consegna una fotografia impietosa: nell’unico Paese europeo in cui nell’ultimo anno accademico il numero di laureati è calato, il numero di coloro che ricevono una borsa di studio rimane fermo sotto al 10% e le tasse universitarie continuano a salire. Dallo scorso anno la tassa media aumenta del 3,4% (passa da 1220 a 1264) mentre l’importo massimo aumenta mediamente dell’1% .
Nel contesto europeo la situazione risulta ben differente. Infatti in Francia le tasse ammontano mediamente a 256 euro l’anno e le borse di studio – di valore variabile tra i 900 e 5.551 euro – vengono assegnate a quasi il 36% degli universitari con una maggiorazione fino a 1009 euro per i redditi più bassi. In Germania, addirittura le tasse sono richieste sono alcuni Lander (e si tratta di spese amministrative molto basse), e in quasi il 25% dei casi i giovani ricevono borse per merito o per bisogno, che in certi casi possono raggiungere un valore superiore ai 12mila euro. Anche la Spagna gode di un sistema di contribuzione più favorevole rispetto all’Italia in quanto la tassa media è di 1100 euro l’anno (esente dal pagamento chi riceve la borsa), e le borse di studio sono erogate esclusivamente seguendo criteri di reddito con un ammontare che può andare fino a 6797 euro.

“Lo Student Act proposto dal governo all’interno della Legge di Stabilità non è la soluzione in questo quadro drammatico. Le risorse vanno concentrate per garantire un reale diritto allo studio per eliminare gli studenti idonei non beneficiari e per regolamentare la contribuzione studentesca, Non c’è spazio nè per le superborse, misura propagandistica e sbagliata in quanto crea un sistema parallelo dove a solo pochi eletti si garantisce un diritto allo studio solido, nè per il bonus di 500 euro per diciottenne, una misura spot ed elettorale.”

La proposta di no tax area va rivista, è necessario rendere questa misura universale eliminando ogni intento punitivo nei confronti degli studenti fuori corso, la misura deve essere inoltre inclusa in una regolamentazione complessiva della contribuzione che inserisca forti vincoli di progressività anche sui redditi alti e un tetto massimo alla contribuzione, in linea con quanto accade negli altri stati europei.
Il governo deve ripartire dal confronto con gli studenti. Noi abbiamo presentato una proposta per la tassazione universitaria che tende alla gratuità del sistema e stiamo raccogliendo 50.000 firme per la legge di iniziativa popolare All In per il diritto allo studio.