DIRITTO ALLO STUDIO, DIRITTO AL FUTURO!

by / Commenti disabilitati su DIRITTO ALLO STUDIO, DIRITTO AL FUTURO! / 74 View / 30 settembre 2019

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Oggi studenti e studentesse si sono mobilitati in tutta Italia per denunciare la grave situazione in cui versa il diritto allo studio nel nostro paese, da anni oggetto di politiche di definanziamento e smantellamento, per chiedere di garantire realmente il diritto allo studio per un diritto al futuro di tutte e tutti.

Rispetto ad altri paesi europei il nostro paese è fanalino di coda per quanto riguarda le politiche in materia di diritto allo studio e per l’accesso all’università: basti pensare che investiamo circa lo 0,01% del nostro PIL in diritto allo studio universitario e che siamo l’unico paese ad avere la vergognosa figura dell’idoneo non beneficiario, lo studente che pur avendo pienamente diritto a una borsa o un alloggio non ne usufruisce per carenza di fondi. Se infatti in Italia solo l’11% degli studenti iscritti beneficia di una borsa di studio, dall’altro lato in Germania sono il 25%, in Spagna il 30%, in Francia il 40% e nei paesi scandinavi il 70-80% del numero degli iscritti.

Nonostante le vittorie ottenute nel corso degli ultimi anni grazie alle mobilitazioni studentesche, sono oltre 7.500 gli idonei non beneficiari di borsa di studio dell’ultimo anno, con alcune Regioni che non hanno ancora coperto la totalità degli aventi diritto né hanno ancora pagato le rate delle borse di studio degli anni precedenti. Per quanto riguarda i posti alloggio siamo di fronte a una vera e propria emergenza abitativa: solo il 6% degli studenti fuorisede usufruisce di un posto alloggio e oltre 27.000 le studentesse e gli studenti idonei non beneficiari e una carenza strutturale di residenze e posti letto che costringono tante e tanti a rivolgersi al mercato privato, al caro-affitti e alla speculazione immobiliare che sta erodendo troppe città.

Se da un lato stanno già uscendo le prime graduatorie definitive nelle varie Regioni, con dei risultati drammatici e preoccupanti, dall’altro lato l’anno accademico è cominciato con gli studenti e le studentesse pronti a mobilitarsi per chiedere che sia realmente garantito il diritto allo studio, che si possa frequentare serenamente l’università con la sicurezza di vedersi percepita la borsa di studio, di poter avere un tetto sopra la testa e rimanere in residenza. A Roma, con oltre 4.000 nuovi idonei non beneficiari (+15%) e una carenza cronica di posti alloggio questa mattina centinaia di studenti e studentesse idonei non beneficiari di Roma si sono mobilitati e hanno occupato gli uffici dell’ente per il diritto allo studio, chiedendo che vengano rimesse a bando le stanze inutilizzate, che tutte e tutti gli/le idonei/e abbiano un posto letto, che si prolunghi la permanenza per i/le dottorandi/e e i/le laureandi/e, che per gli studenti e le studentesse extra-UE venga riconosciuta la documentazione ISEE. A Napoli, questa mattina, grazie alla mobilitazione di studenti e studentesse sotto l’ADISURC si è ottenuto lo sblocco delle rate delle borse di studio per gli aventi diritto che aspettavano dall’anno accademico 2016/2017 un loro diritto.

E’ per questo che serve aumentare il Fondo Integrativo Statale per il diritto allo studio in modo tale da eliminare definitivamente la figura dell’idoneo non beneficiario e il Governo deve convocare immediatamente il tavolo per definire i Livelli Essenziali delle Prestazioni per il diritto allo studio, così da abbattere le disuguaglianze che esistono tra i vari territori e tra le varie Regioni.  E’ necessario inoltre migliorare i tempi di erogazione per fare in modo che le borse di studio non si configurino più come un rimborso delle spese che lo studente ha già sostenuto, ma come il diritto a cui ha realmente bisogno.

In più serve ampliare la platea degli studenti che possono usufruire del diritto allo studio: la fascia considerata per le borse è relativamente piccola, ed è necessario aumentare la soglia ISEE per accedere al diritto allo studio fino a 28.000 € ed eliminare la soglia ISPE che ha determinato l’esclusione di migliaia di studenti e studentesse con la nuova normativa ISEE.

Stiamo scrivendo una proposta di Università del futuro per il futuro del paese, in cui chiediamo che il diritto allo studio sia realmente garantito a tutti e tutte, che non vi siano idonei non beneficiari di borsa e di alloggio, che si aumenti il numero di residenze con la riconversione del patrimonio pubblico dismesso e dei beni confiscati alle mafie, che si garantisca un trasporto pubblico, gratuito e di qualità.

In tanti atenei italiani si stanno organizzando mobilitazioni, a partire da quelle svolte oggi, per chiedere un aumento dei posti alloggio ed un incremento delle risorse messe in campo, visto l’aumento delle domande e delle idoneità.

Ci stiamo mobilitando per il diritto allo studio, per il diritto al futuro di tutte e tutti noi!