Caso medicina a Enna. Link e Onda: necessaria riflessione sul numero chiuso!

by / Commenti disabilitati su Caso medicina a Enna. Link e Onda: necessaria riflessione sul numero chiuso! / 101 View / 3 febbraio 2016

Si apprende dalla stampa che il giudice civile di Caltanissetta ha confermato la legittimità dei corsi di Medicina e professioni Sanitarie dell’università romena Dunarea de Jos di Galati promossi dal Fondo Proserpina, interfaccia all’università di Enna dell’ateneo romeno, rigettando il ricorso presentato dall’Avvocatura distrettuale dello Stato sulla legittimità dell’avvio delle attività didattiche dei corsi di laurea romeni. Il Miur si era espresso negativamente in merito alla vicenda presentando ricorso.

Altra notizia, non meno importante, è stata il commissariamento e lo scioglimento del consiglio d’amministrazione della Fondazione Kore, in seguito ad una presa di posizione che arriva subito dopo la decisione del Tribunale del riesame che si è pronunciato per il dissequestro del conto della Fondazione Kore, disposto dalla procura di Enna per un milione di euro e negato la sussistenza stessa del reato di malversazione, del quale erano accusati i membri del consiglio di amministrazione.

La Fondazione e l’Ateneo sono due strutture distinte tra loro. L’Università, infatti, in una nota si augura che questa decisione “anche per la limpidezza e profondità delle argomentazioni addotte, possa restituire serenità a tutti gli attori coinvolti nella vicenda, in primo luogo allo stesso ateneo, profondamente colpito dal clamore mediatico delle iniziative prese nei confronti della Fondazione e che si sono rivelate palesemente infondate. La fiducia nella magistratura è stata pienamente ripagata”.

“Al di là della necessità di indagare le motivazioni dei giudici, nella piena fiducia all’operato degli stessi occorre svolgere una profonda riflessione sulle politiche statali in tema di formazione universitaria. Infatti – afferma Giuseppe Bonanno, senatore accademico di Onda Universitaria presso l’università di Palermo – è indiscutibile che la liberalizzazione del mercato della formazione, e della cultura, genera e aumenta le disuguaglianze. Il caso della Kore è paradossale. Chi ha un reddito maggiore può non godere dell’agiatezza di servizi migliori ed accedere ad un titolo conseguito con un meccanismo di selezione più facile da quello previsto dalle norme nazionali.”

“Riteniamo – conclude Alberto Campailla, portavoce nazionale di Link – Coordinamento Universitario- che questa vicenda debba far aprire una seria riflessione sul tema degli sbarramenti all’accesso dei corsi di studio che si dimostrano essere un sistema iniquo e inaccettabile come le nostre organizzazioni studentesche da sempre ribadiscono.”

ONDA UNIVERSITARIA

LINK – COORDINAMENTO UNIVERSITARIO