[BARI] – Riforma ISEE e Diritto allo Studio: qual è la situazione, cosa abbiamo fatto e cosa dobbiamo ancora fare.

by / Commenti disabilitati su [BARI] – Riforma ISEE e Diritto allo Studio: qual è la situazione, cosa abbiamo fatto e cosa dobbiamo ancora fare. / 291 View / 11 novembre 2015

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“Tutti si sentono in diritto, in dovere di parlare di cinema. Tutti parlate di cinema, tutti parlate di cinema, “Tutti si sentono in diritto, in dovere di parlare di cinema. Tutti parlate di cinema, tutti parlate di cinema,tutti! Parlo mai di astrofisica, io? Parlo mai di biologia, io? Parlo mai di neuropsichiatria? Parlo mai di botanica? Parlo mai di algebra? Io non parlo di cose che non conosco! Parlo mai di epigrafia greca? Parlo mai di elettronica? Parlo mai delle dighe, dei ponti, delle autostrade? Io non parlo di cardiologia! Io non parlo di radiologia! Non parlo delle cose che non conosco!”
(Michele Apicella, “Sogni d’oro” di Nanni Moretti)

Anche quest’anno, pubblicate le graduatorie di assegnazione delle borse di studio, ci si è resi subito conto della tragica situazione in cui gli studenti della nostra Regione si trovano.
Questa volta più che mai, a causa della Riforma ISEE che ha escluso dal bando il 30% degli studenti, quello delle borse di studio è un tema tanto centrale quanto complesso.

Abbiamo affrontato la riforma del calcolo dell’ISEE e le sue conseguenze in ambito universitario sin dal principio, lavorando attraverso proteste e mobilitazioni, ma anche attraverso la stesura di proposte concrete, per risolvere gli enormi danni creati dalla riforma.

In seguito alla diffusione di informazioni poco chiare, fuorvianti, talvolta persino del tutto errate, che negli ultimi giorni proliferano incontrollate tra gli studenti, crediamo sia necessario mettere in chiaro ciò che da mesi studiamo approfonditamente elaborando le possibili soluzioni.

L’Agenzia per il Diritto allo Studio Universitario non ha fondi propri da mettere a disposizione degli studenti. I finanziamenti per il Fondo per il Diritto allo Studio provengono dal MIUR, dalla Regione Puglia e dalle tasse studentesche.

Per il bando 2014/2015 c’è stata una copertura intorno al 70%. Anche in quella occasione furono le numerose mobilitazioni e vertenze aperte che portarono ad un miglioramento della situazione: i fondi stanziati dalla Regione non sono infatti costanti negli anni.

Non ci sono fondi in esubero a causa della diminuzione della platea degli idonei infatti i fondi ad oggi stanziati non garantiranno probabilmente la copertura del 100% degli idonei.

Per la copertura del bando di quest’anno i fondi erogati dallo Stato saranno molto probabilmente inferiori a quelli dello scorso anno, a causa del riparto dei Fondi statali che spesso sfavorisce le regioni del sud. A questo si aggiunge l’impossibilità dell’ADiSU di contribuire alla copertura, dato che i fondi residui legati ad anni precedenti sono stati utilizzati per la copertura 2014/2015, e che l’ADiSU dovrà farsi carico delle spese di gestione del nuovo collegio Fraccacreta.
Per far fronte a questa “emergenza” ci siamo mobilitati in questi mesi e ciò ha fatto in modo che l’Amministrazione regionale abbia dichiarato che erogherà 6 mln € in più rispetto allo scorso anno.

In seguito alle numerose proteste che portiamo avanti da mesi, denunciando l’esclusione dal bando ADiSU del 30% degli studenti, l’Amministrazione regionale ha dichiarato che entro fine anno verranno investiti almeno altri 5 mln € per gli esclusi, in modo da ridurre al minimo l’impatto negativo della riforma ISEE nell’ambito del diritto allo studio.

Considerata dunque la situazione in cui ci troviamo, abbiamo portato avanti proposte e vertenze, tanto a livello nazionale che locale in questi mesi, di cui crediamo sia utile mettere al corrente tutti gli studenti e le studentesse.

A LIVELLO NAZIONALE

Dopo uno studio approfondito della materia, abbiamo ritenuto opportuno costruire un piano di mobilitazione ampio, attraverso la costruzione di rivendicazioni volte in primis alla revisione della Riforma ISEE, che grava tanto sugli studenti quanto sulle famiglie in generale.
Parallelamente stiamo portando avanti una petizione finalizzata all’apertura di un secondo bando per tutti gli esclusi dalla Riforma.
Da un percorso partecipato in moltissime città d’Italia è nata anche la necessità di portare in Parlamento delle interrogazioni sulla stessa Riforma, in questi giorni in discussione.
Negli organi centrali degli atenei in cui siamo presenti abbiamo aperto mozioni volte alla revisione della tassazione studentesca, alla luce degli effetti negativi prodotti dalla Riforma ISEE anche in questo campo.

A LIVELLO LOCALE

Petizione regionale per l’apertura di un secondo bando per gli esclusi, sottoscritta dagli studenti e le studentesse.
Indizione di assemblee pubbliche a cui tutti gli studenti e le studentesse sono invitati a prendere parte, al fine di costruire dal basso tanto le proposte quanto le successive mobilitazioni.
Mozione presentata all’interno degli Organi centrali del nostro Ateneo, per richiedere l’esenzione dalla tassazione per gli studenti con ISEE inferiore a 23mila €, ma su cui non abbiamo ancora ricevuto risposta.
Organizzazione di presidi e mobilitazioni.
Partecipazione a tavoli tecnici con la Regione Puglia, per portare in quella sede le proposte degli studenti e giungere ad una reale soluzione del problema.

Attualmente le rivendicazioni in campo sono le seguenti:

La copertura totale delle borse per tutti coloro che hanno presentato la domanda, in modo tale da eliminare la figura dell’idoneo non beneficiario.
L’apertura di un nuovo bando per tutti coloro che sono stati esclusi a casa della Riforma del calcolo dell’ISEE.
L’esenzione delle tasse universitarie per gli studenti con un’ISEE inferiore ai 23mila euro.

Le nostre lotte stanno avendo degli ottimi risultati, ma non possiamo fermarci adesso.
Dobbiamo continuare farci sentire finché non vedremo risultati concreti, e dobbiamo farlo in tanti.

Il Diritto allo Studio non può né deve essere delegato a pochi rappresentanti: il Diritto allo Studio lo si rivendica tutti in quanto studenti. Solo attraverso la partecipazione, tanto ai momenti di protesta quanto a quelli di costruzione di proposte, otterremo che il Diritto allo Studio sia davvero garantito a tutti gli studenti e tutte le studentesse.

Qui trovate la petizione regionale da firmare online. In alternativa trovate la versione cartacea da firmare ai nostri banchetti e nelle nostre aulette all’interno dei Dipartimenti dell’UniBa.

I rappresentanti di Link Bari – Sindacato Studentesco