#17 nov Padova oltre 1.000 studenti in piazza

by / Commenti disabilitati su #17 nov Padova oltre 1.000 studenti in piazza / 7 View / 17 novembre 2011

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È stato varato il Governo Monti. La maggior parte dei componenti proviene da università private e grandi gruppi finanziari. Questa scelta ci spaventa: non è bene che grandi interessi finanziari e amministrazione dello Stato vengano gestiti dalle stesse persone. Inoltre appare di per sé evidente che chi è abituato a gestire un’università privata non abbia la mentalità adatta a difendere la pubblica istruzione e la ricerca teorica e di base.

L’anno scorso la legge Gelmini ha imposto agli atenei di modificare tutti gli statuti, di aprire ai privati nei consigli di amministrazione, di ridurre il peso degli studenti negli organi e di accorpare facoltà e dipartimenti. Non abbiamo accettato il ricatto che il ministro Gelmini ha imposto al mondo universitario: semi-privatizzazione o commissariamento.

Lo stesso ricatto ora i mercati, la Bce e il G20 lo impongono ora all’Italia: “liberalizzate e precarizzate o vi commissariamo”.

Il 17 Novembre quindi la nostra mobilitazione prende ancora maggior forza: in una giornata internazionale che grida in tutto il Mondo la necessità di un libero accesso ai saperi, e che chiede di riportare le donne e gli uomini alla testa degli obbiettivi di governi e amministrazioni siamo in piazza a Padova per protestare e chiedere:

  • Un investimento adeguato sul diritto allo studio, la copertura totale delle borse di studio e un finanziamento per un sistema di welfare studentesco che garantisca a tutti il diritto alla mobilità, il diritto all’abitare e all’accesso ai consumi culturali. In particolare chiediamo la riapertura della mensa Marzolo, chiusa da ormai 2 anni.

  • Un investimento economico nelle università, l’eliminazione di tutti i tagli e il finanziamento alla ricerca.

  • Di bloccare il progressivo aumento delle tasse universitarie e l’introduzione dei prestiti d’onore, fonti di grande discriminazione su base di censo dell’accesso all’università.

  • Una reale democrazia, chiedendo il rispetto dei risultati del referendum del 12 e 13 giugno, per evitare che il Governo privatizzi i servizi pubblici senza rispettare la volontà di 27 milioni di italiani, richiedendo che si votino i nuovi statuti delle nostre università poichè non vogliamo essere ostaggio di nessuno e vogliamo poter scegliere!

Si riparta da Padova, per ricostruire insieme alle migliaia di piazze in tutto il Mondo un presente accettabile e socialmente sostenibile.

L’istruzione torni un diritto. Il welfare torni ad essere garantito per tutti. I poteri economici siano limitati e governati dalle democrazie, e queste dai cittadini. Ora.

 

ASU – Associazione Studenti Universitari

SdS – Sindacato degli Studenti