Vogliamo Poter Insegnare! I precari della scuola e gli aspiranti insegnanti si attivano il #9o

by / Commenti disabilitati su Vogliamo Poter Insegnare! I precari della scuola e gli aspiranti insegnanti si attivano il #9o / 34 View / 8 ottobre 2015

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Aspiranti insegnanti, abilitandi e abilitati, precari della II fascia si attivano il 9 ottobre, in concomitanza con la mobilitazione nazionale studentesca, partcipando ai cortei e alle iniziative che si svolgeranno in tuta Italia e prendendo parola con una fotopetizione con gli hashtag #9o e #vogliamoinsegnare con cartelli che ribadiscano le nostre rivendicazioni  —–> Evento fb promosso da ADAM – Associazione Docenti Abilitati per Merito, Coordinamento Docenti Precari (CDP), Coordinamento Nazionale TFA II Ciclo, Link – Coordinamento Universitario, Rete della Conoscenza

Copertina TFA-01

VOGLIAMO POTER INSEGNARE! I PRECARI DELLA SCUOLA E GLI ASPIRANTI INSEGNANTI SI ATTIVANO IL #9O

Fin dalla pubblicazione delle linee guida del provvedimento Buona Scuola il mondo di chi aspira ad insegnare e del precariato della scuola si è mobilitato insieme a docenti di ruolo e  studenti per promuovere un’idea di istruzione pubblica in netto contrasto con i principi promulgati dalle linee guida ministeriali. La mobilitazione della e per la scuola pubblica, che garantisca a tutti la possibilità di formarsi come cittadini, al di fuori delle logiche della competizione e del mercato della conoscenza, si è immediatamente connessa con la lotta per il diritto al lavoro e per il riconoscimento della dignità professionale.

 

Anni di politiche miopi hanno portato da un lato classi sempre più numerose e la caduta del rapporto docenti-studenti, dall’altro alla formazione di sacche di precariato, spesso messe in competizione fra loro. Coloro che vivono questa situazione sperimentano ogni giorno sulla loro pelle la frammentazione e la precarizzazione del lavoro della conoscenza. Con un gesto autoritario, che dimostra la mancanza di rispetto del governo Renzi nei confronti delle istanze che provengono da chi si è mobilitato nello scorso anno- studenti, associazioni di precari, sigle sindacali, e molti singoli- nel luglio 2015 è stata approvata la legge 107 c.d. ‘Buona Scuola’.

 

Essa contiene delle novità importanti sia rispetto al tema dell’accesso al ruolo sia in tema di abilitazione. In primo luogo è stata rifiutata l’istanza portata avanti da molti abilitati con Pas,  Tfa, SFP e diploma magistrale e cioè che all’abilitazione fosse riconosciuto valore concorsuale, come previsto prima della pubblicazione del Decreto per la chiusura delle Graduatorie ad Esaurimento. Invece di attuare un piano pluriennale di assunzioni, che partisse da un reale ragionamento sul fabbisogno di insegnanti, si è preferito optare per l’indizione immediata di un altro concorso che si terrà il prossimo anno. Noi continuiamo a rivendicare il riconoscimento del valore concorsuale dell’abilitazione, unitamente all’attivazione di un percorso di abilitazione immediatamente fruibile ai non abilitati. In relazione al concorso, attualmente previsto, chiediamo l’innalzamento dello sbarramento degli idonei – fissato al 10%  – e un superamento delle prove di natura nozionistica, tenendo conto della differenza esistente tra il sapere e il saper insegnare.

 

Anche per i non abilitati la legge 107/15 contiene importanti novità, poiché gli attuali sistemi di abilitazione sono sostituiti da un concorso che darà accesso a tre anni di tirocinio retribuito. Per accedere a tale concorso sono necessari 24 crediti in materie didattico pedagogiche. Ribadiamo prima di tutto la necessità di una disciplina transitoria, che individuiamo in un nuovo ciclo di Tfa con importanti correttivi: accesso ai servizi del diritto allo studio, progressività della tassazione ( che ad oggi raggiunge i 2.500€ annui, indipendentemente dalla situazione economica) e una formazione dei futuri insegnanti più calibrata sulle reali esigenze dell’insegnamento. Siamo convinti che non possa essere il censo il discrimine sulla base del quale selezionare un buon insegnante e dunque chiediamo che tanto la frequenza di questo eventuale terzo ciclo che il conseguimento dei 24 crediti sovracurricolari, non gravino sulle spalle degli studenti che vi accedono.

 

Questo anno di mobilitazione non si è concluso con l’approvazione della Legge e anzi ha visto rafforzarsi la collaborazione e l’unitarietà di richieste tra coloro che vivono il mondo della scuola. Lo dimostra il fatto che gli studenti saranno di nuovo in piazza il giorno 9 ottobre per rivendicare investimenti sul diritto allo studio e opporsi all’applicazione della Buona Scuola in tutte le scuole.

Anche noi abilitati e abilitandi ci mobiliteremo quel giorno per ribadire che non basta alzare i numeri del concorsone per farci abbassare la voce. Alla guerra tra poveri che il Governo ci impone noi ci opponiamo fermamente e unitamente diciamo che noi vogliamo poter insegnare!

Per questo lanciamo il 9 ottobre parteciperemo ai cortei e alle iniziative previste in tutta Italia e prenderemo parola con una fotopetizione con l’hashtag #vogliamopoterinsegnare che dia voce alle nostre rivendicazioni:

  • inserimento della II fascia nelle Gae;
  • riconoscimento del valore concorsuale dell’abilitazione;
  • attivazione di un III ciclo di TFA;
  • recupero delle cattedre tagliate dalla Riforma Gelmini.

ADAM – Associazione Docenti Abilitati per Merito

Coordinamento Docenti Precari (CDP)

Coordinamento Abilitati TFA II Ciclo

Link – Coordinamento Universitario

Rete della Conoscenza