Una commedia a Giurisprudenza: l’anticipo della pratica forense all’Università!

by / Commenti disabilitati su Una commedia a Giurisprudenza: l’anticipo della pratica forense all’Università! / 4813 View / 4 settembre 2014

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ATTO I: Perché approvare la convenzione in totale segretezza?
Questa è la domanda che qualsiasi studente di Giurisprudenza del nostro paese si sarebbe posto se avesse saputo che qualcuno stava scrivendo la Convenzione quadro per il semestre di tirocinio anticipato durante il corso di studio universitario (QUI la bozza).
Purtroppo però nessuno studente hai mai avuto la possibilità di leggere la fantomatica bozza: questo importante accordo che regolerà i primi 6 mesi di pratica forense durante il percorso di studi è stato, infatti, redatto dal Consiglio Nazionale Forense nel silenzio estivo e dovrebbe essere definitivamente approvato dalla Conferenza Nazionale dei Presidi e Direttori di Dipartimento di Giurisprudenza il prossimo 11 settembre, fra 7 soli giorni!

ATTO II: Chi non vuole la pratica forense all’Università?
Nella Convenzione sono previsti dei criteri di selezione iniqui e fortemente restrittivi, che di fatto rendono il tirocinio anticipato un’opportunità concessa a pochissimi studenti: la normativa prevista dall’art. 41 comma 6 della L. 247/12 (già pesantemente ingiusta poiché ristretta ai soli “studenti regolarmente iscritti all’ultimo anno del corso di studio”) viene ulteriormente inasprita:
1) con la formula “lo studente iscritto all’ultimo anno che non sia in regola con il superamento degli esami di profitto” che implica l’assurda esclusione per gli studenti che non abbiano sostenuto tutti gli esami degli anno precedenti;
2) con l’obbligo di essere in possesso di “una media di almeno 27/30”.
L’ingiustizia la fa da padrona: da una parte perché la convenzione eccede le prescrizioni della legge ordinaria, e dall’altra perché uno sbarramento così forte appare del tutto ingiustificato vista l’assenza di qualsiasi restrizione all’accesso al praticantato.
La limitazione è ancora più irragionevole se si opera un raffronto con altre intese simili, come la convenzione quadro stipulata dal Ministero dell’Università e il Consiglio dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili, che incoraggia l’anticipo della pratica poiché priva di qualsiasi restrizione.

ATTO III: “per quanto possibile” compra le marche da bollo, fai la fila in cancelleria e vienimi a prendere al Giudice di Pace!
Siamo ormai abituati a scorgere nelle leggi espressioni volte a nascondere elementi scomodi, ma nella Convenzione quadro non risulta neanche necessario alcun escamotage: la possibilità dei Domini (si fanno chiamare ancora così, manco fossimo nel Medioevo!) di avere praticanti da sfruttare per le mansioni più “noiose” è sostanzialmente legittimata.
Il testo prevede una vera e propria fuga normativa, stabilendo che il professionista presso cui si svolge il tirocinio dovrebbe evitare di adibire il tirocinante a mere funzioni tecnico-amministrative…“per quanto possibile”!
Non sono previste mansioni specifiche, non si parla di un numero minimo di atti o udienze, tutto è rimandato ad un fantomatico Decreto Ministeriale mai approvato. Insomma, tutto è come al solito vago ed indefinito e, vista la condizione di vera e propria subordinazione patita da migliaia di praticanti negli ultimi anni, non siamo disposti a fidarci e per questo da tempo abbiamo proposto l’idea di uno Statuto dello Studente-Praticante che potesse elevare al massimo le sue tutele.

ATTO IV: Missione (in)compiuta, si riapra il sipario!
Se l’intento della Convezione era quello di sveltire i tempi di accesso alla professione forense e di sopperire alla cronica mancanza di nozioni pratiche all’interno dei Corsi di Laurea Magistrale in Giurisprudenza, ci dispiace ammetterlo, ma questa proposta non raggiunge gli obiettivi!
Crediamo che i punti oscuri e le problematiche contenute all’interno di questa Convenzione quadro siano davvero troppi, per questo chiediamo alla Conferenza dei Presidi e dei Direttori di Dipartimento di Giurisprudenza di rimandare l’approvazione e la sottoscrizione della Convenzione prevista l’11 settembre.
Per concretizzare tutto questo crediamo risulti imprescindibile un confronto ampio e costruttivo con l’intera comunità accademica ed in particolare con gli studenti di tutti i Dipartimenti di Giurisprudenza degli atenei italiani, un confronto che miri ad eliminare i criteri di selezione e a fornire delle adeguate tutele a chi si appresta ad iniziare questo innovativo percorso di formazione professionalizzante: per questo abbiamo inviato a tutti i Consigli di Facoltà/Dipartimento/Scuola dei nostri atenei una lettera in cui richiediamo ufficialmente ai Presidi/Direttori di accogliere la nostra proposta di rinvio e di aprire una discussione collettiva.

ULTIMO ATTO: Entra in scena e rifiuta il copione…partecipa il Mail-Bombing nazionale!
Questa commedia cui vorrebbero farci assistere riguarda tutte le studentesse e gli studenti iscritti a Giurisprudenza, per questo abbiamo bisogno dell’azione di tutte e tutti!
Bombarda anche tu il Preside/Direttore del tuo Dipartimento: invia questa la mail per richiedere lo spostamento dell’approvazione della Convenzione quadro utilizzando il form qui sotto!

 

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