[PUGLIA] Porte chiuse in faccia per i borsisti!

by / Commenti disabilitati su [PUGLIA] Porte chiuse in faccia per i borsisti! / 111 View / 5 luglio 2014

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Apprendiamo che durante la giornata del 2 Giugno si è svolta, nell’ambito delle attività della Conferenza Stato-­Regioni, una riunione tecnica nazionale sul Diritto allo Studio alla presenza di rappresentanti di tutte le Regioni con ad oggetto l’intesa sullo schema di Decreto Ministeriale sui Livelli Essenziali delle Prestazioni ed in particolar modo le ripercussioni sul numero degli idonei­beneficiari di borsa di studio.

Nonostante sia stato sventato il tentativo di “approvazione ­flash” ad opera dell’Assessore della Toscana Bobbio, il Miur prosegue per la strada della discussione a porte chiuse. Decidere sulla vita degli studenti senza farli partecipare è inaccettabile. Soprattutto quando la condizione di crisi e precarietà esistenziale, prima ancora che lavorativa, colpisce direttamente i soggetti in formazione, disarticolandone il presente, ancor prima del futuro.

Il processo decisionale intrapreso prende in giro due volte chi vive una reale condizione di bisogno. La prima volta quando non si investe in diritto allo studio producendo la figura del idoneo non beneficiario. La seconda volta li si prende in giro quando si tenta di risolvere questo problema manomenttendo le regole alle spalle degli studenti. Infatti quello che emerge dalla bozza in discussione è il tentivo di ridefinire il concetto di idoneità riducendo la platea degli studenti.

“Le stime che mi giungono dalle regioni porta un range di riduzione degli idonei dal 20% al 60%“. Così dichiara Carlo De Santis, Presidente dell’associazione nazionale degli enti del Diritto allo Studio, intervenendo al IX Congresso di Link Bari. Se tali modifiche andranno in porto, il danno non sarà esclusivamente per gli studenti che senza una borsa di studio saranno costretti ad abbandonare gli studi.Il danno produrrà effetti devastanti, tanto per il sistema universitario, tanto per le Città e le comunità più piccole.

È necessario dunque che tutti gli attori comincino ad esprimersi, a riportare la discussione pubblica, entrando nel merito delle proproste peggiorative contenute nel decreto, a partire dall’Assessore Pugliese, che già in passato si è battuta per sventare questa tragedia.