Nuovo Isee: vittoria in Emilia Romagna, Toscana e Puglia. Questo è solo l’inizio!

by / Commenti disabilitati su Nuovo Isee: vittoria in Emilia Romagna, Toscana e Puglia. Questo è solo l’inizio! / 1899 View / 18 novembre 2015

Mesi di discussione tra gli studenti, confronto con le istituzioni, lavoro negli organi di rappresentanza e tante giornate di mobilitazione come quella di ieri, 17 novembre, hanno finalmente prodotto i primi, importantissimi risultati. Migliaia di studenti e di studentesse potranno avere di nuovo accesso ai loro benefici di diritto allo studio, potranno continuare il loro percorso universitario senza sentire addosso il costante ricatto dell’insostenibilità economica: tutto questo grazie all’ostinazione con cui tante e tanti hanno portato avanti una battaglia che risponde alle necessità materiali di chi vive i nostri atenei ed è connessa con la concezione stessa di istruzione universitaria, che deve a nostro avviso essere universalmente accessibile in primis per l’importante ruolo sociale che essa svolge nei territori e per il nostro Paese.

Ma ora veniamo al dunque. La prima importante vittoria è quella registrata in Emilia Romagna in cui abbiamo ottenuto l’approvazione di un piano straordinario di borse di studio per chi ne è rimasto escluso. L’ente per il DSU e la Regione accolgono infatti le istanze e aprono un bando straordinario (dall’ 1 al 23 dicembre), di 200 € quota mensa più una quota monetaria fino a 2.000 € per tutti coloro rientrino nei parametri ISEE 24.126,80 e ISPE 40.713,99.

Altra notizia positiva è arrivata ieri dalla Regione Puglia in cui gli studenti, nella giornata di mobilitazione del 17 novembre hanno incontrato l’assessore al diritto allo studio. La Regione ha riconosciuto il problema derivato dall’esclusione degli studenti dalla graduatorie delle borse causa ISEE e ha confermato la volontà di voler intervenire a favore degli esclusi anche con l’apertura di un secondo bando con soglie aumentate. L’impegno della Regione si è sostanziato con il finanziamento del capitolo del diritto allo studio pari a 5 milioni che si sommerebbero ai fondi già previsti dal bilancio autonomo regionale e dal fondo integrativo statale.

Ancora una vittoria in Toscana, dove sono stati approvati gli indirizzi per una manovra straordinaria per sopperire all’esclusione provocata dall’applicazione del nuovo decreto ISEE, la borsa straordinaria dovrebbe contenere il contributo affitto, pasti gratuiti a mensa e il bando dovrebbe essere aperto agli studenti ex borsisti, sia che abbiano presentato o meno domanda di borsa di studio; le soglie ISEE e ISPEP, non ancora definite, saranno tali da consentire il parziale rientro degli esclusi. La proposta dovrà essere ora presentata in Conferenza Regionale per il Diritto allo Studio.

Di fronte a queste prime risposte è quasi imbarazzante il silenzio del Miur e del Governo. Notizia di oggi è l’emendamento presentato da due onorevoli del PD alla Legge di Stabilità in cui si propone un finanziamento pari ad un milione e mezzo in tre anni, cifra assolutamente insufficiente a coprire le attuali carenze del sistema. Ma noi non ci scoraggiamo: queste prime buone notizie dimostrano che il fronte di rivendicazione aperto con la campagna #iononrinuncio è un reale strumento di conquista dei nostri diritti. Nelle prossime settimane continueremo a lavorare tanto nei nostri atenei quanto a livello nazionale facendo pressione sul Ministero per ottenere delle risposte sostanziali che, attraverso un decreto di innalzamento delle soglie ed un opportuno rifinanziamento del FIS, diano una risposta definitiva a questa emergenza.