#iovoglioinsegnare

Siamo studentesse e studenti universitari. Il nostro desiderio è quello di poter accedere all’insegnamento. La proposta di riforma della scuola di Renzi presenta lacune fondamentali nella programmazione delle “nuove” modalità di accesso all’insegnamento.

All’interno del testo è prevista infatti l’abolizione del Tfa e l’introduzione di corsi di laurea magistrale abilitanti, che diventeranno l’unica modalità con cui uno studente potrà ottenere l’abilitazione all’insegnamento. Questi nuovi corsi però verranno attivati solo a partire dal 2016, creando uno svantaggio enorme per chi, come noi, sta frequentando attualmente una laurea magistrale o l’ultimo anno di una triennale, impedendoci così di poter diventare insegnanti.

Per evitare penalizzazioni di questo tipo, riteniamo necessaria l’introduzione un ciclo di TFA ogni anno fino a quando non verranno attivate le magistrali abilitanti -almeno fino al 2017- , in modo da garantire la possibilità di accedere all’insegnamento anche a noi, che in questo momento siamo gli “ultimi esclusi” di questo sistema, e anche a tutte quelle categorie precarie che oggi ruotano attorno al mondo del lavoro della conoscenza (ad esempio, i tieffini risultati idonei a questo II ciclo, ma “sovrannumerari” a causa della scarsità dei posti banditi a livello regionale).

Crediamo inoltre sia fondamentale inserire i partecipanti al TFA nei meccanismi di diritto allo studio propri degli studenti, per poter tutelare coloro che sono al di fuori del percorso universitario ma non hanno ancora un reddito.

E’ quindi essenziale che :

-la tassazione sia calcolata in maniera progressiva in base al reddito e che sia esente qualsiasi contributo per le prove di accesso al concorso;

-i partecipanti al TFA possano accedere ai benefici erogati dagli enti regionali per il diritto allo studio (alloggio, mense, servizi, ecc.);

-venga normato un consiglio del tirocinio, che vigili su funzionamento e diritti;

-sia rivisto il decreto 22/05, con l’inserimento delle classi di laurea che al momento sono escluse per lacune presenti nel suddetto decreto.

Per questo, firmiamo questa petizione per la creazione di una soluzione transitoria tra il nuovo e vecchio modello di accesso all’insegnamento, in modo da non lasciar nessuno indietro.

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