#IoVoglioInsegnare. Sulla riforma del reclutamento serve chiarezza: i 24 cfu devono essere gratuiti e 400 euro mensili sono pochi.

by / Commenti disabilitati su #IoVoglioInsegnare. Sulla riforma del reclutamento serve chiarezza: i 24 cfu devono essere gratuiti e 400 euro mensili sono pochi. / 2994 View / 10 aprile 2017

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Con l’approvazione del decreto delega sulla formazione iniziale dei docenti viene radicalmente modificato il sistema di accesso all’insegnamento. Per diventare insegnanti, nasce il FIT (Formazione Iniziale e Tirocinio). Qui il testo approvato ma non ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, non appena il testo sarà ufficiale ne pubblicheremo un’analisi dettagliata.

Riteniamo positivo l’anticipo al 2018, cosi’ come abbiamo richiesto anche tramite il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, del primo concorso-corso (o FIT) e il definitivo superamento del TFA, i cui costi erano tutti a carico degli studenti e che alimentava il precariato.

I posti a disposizione per i tantissimi neolaureati e laureandi in attesa di un canale di accesso all’insegnamento sono però pochissimi o del tutto assenti per moltissime classi di concorso, nonostante il fabbisogno reale di insegnanti sia sempre maggiore. Pertanto riteniamo positivi i piani di assunzione per i tanti precari della scuola, ma crediamo sia necessario investire ulteriormente nell’istruzione pubblica, trovando le risorse per evitare che a tantissimi studenti sia preclusa ancora per anni la strada per l’insegnamento.

Bene aver eliminato il requisito della certificazione della lingua inglese per l’accesso al FIT, rimane però irrisolto il nodo del conseguimento dei 24 cfu necessari per accedere alle prove concorsuali. Impellente è definire subito gli SSD dei singoli insegnamenti e prevedere una fase transitoria per la quale nel primo concorso del 2018 siano ritenuti validi CFU conseguiti in qualsiasi SSD appartenente alle classi specificate nella legge 107. Chiediamo che il ministero faccia immediata chiarezza su quest’ultima richiesta, così da dare a tutti gli studenti gli strumenti per fare le scelte piu’ opportune per accedere all’insegnamento. Chiediamo inoltre il pieno coinvolgimento degli studenti nella definizione del FIT anche attraverso l’inclusione nella Conferenza nazionale per la formazione iniziale e l’accesso alla professione docente.

Un altro problema, già da noi sollevato e rimasto irrisolto, è quello della remunerazione relativa agli anni di tirocinio: 400 euro non sono sufficienti al mantenimento di una persona che impiega la maggior parte della sua giornata lavorativa in questa attività. La scelta di un rimborso tanto basso, soprattutto se confrontato con gli altri percorsi di avvio al lavoro, ad esempio le specializzazioni mediche, denota la dequalificazione degli insegnanti che continua anche sul piano salariale.

Lanciamo la campagna #IoVoglioInsegnare, abbiamo organizzato assemblee in tutti gli Atenei, a partire da Bologna, Milano e Roma, per informare gli studenti delle novità e per chiedere chiarezza circa il conseguimento dei 24 CFU in materie antro-socio-psico-pedagogiche. Siamo pronti a mobilitarci nel caso in cui gli Atenei non adeguassero immediatamente i piani di studio di ciascun corso, per permettere a tutti gli studenti di poter acquisire gratuitamente i 24 CFU (sia all’interno dei piani di studi come esami a scelta, sia come CFU soprannumerari, cioè non inclusi nel piano di studi ma conseguiti gratuitamente).

Qui la mozione che abbiamo approvato in Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari.