Incostituzionale l’eccesso di delega al Governo sul finanziamento agli Atenei.

by / Commenti disabilitati su Incostituzionale l’eccesso di delega al Governo sul finanziamento agli Atenei. / 208 View / 13 maggio 2017

Share

La Corte Costituzionale ha emesso ieri una sentenza di grande valore, nella quale si dichiara illegittimo il metodo utilizzato dal Governo Italiano per determinare i criteri di riparto delle risorse spettanti agli atenei. La Corte, infatti, ritiene che la determinazione dei parametri mediante i quali è stato calcolato il cosiddetto costo standard per studente, e le tempistiche di avviamento per l’utilizzo di questi parametri, siano state illegittimamente previste tramite decreti ministeriali, senza alcun passaggio dal Parlamento, benché costituiscano nodi politici fondamentali.

La bocciatura della Corte Costituzionale è un importante segnale, a cui deve seguire un’inversione di rotta rispetto alla gestione autoritaria e tecnocratica che è stata impressa al governo del sistema universitario. La Corte parla chiaro: stabilire il costo standard per studente non è questione tecnica, ma prettamente politica, in quanto vanno valutati fattori variabili, come i «contesti economici, territoriali e infrastrutturali» in cui operano le varie università.

Da anni si nasconde dietro l’utilizzo smodato e illegittimo dei decreti ministeriali o delle direttive dell’ANVUR, la volontà di chiudere gli spazi di discussione e decisione: di questioni fondamentali come il finanziamento degli atenei si torni a discutere nei luoghi opportuni, nelle aule del Parlamento, e poi coinvolgendo la comunità accademica tutta, anche attraverso gli organi di autogoverno di cui essa dispone.

L’applicazione del costo standard per studente, l’aumento della quota premiale e il definanziamento complessivo dell’università hanno portato allo stato emergenziale in cui viviamo oggi, con atenei e corsi a rischio chiusura, il drammatico crollo delle iscrizioni, l’enorme precariato nella ricerca e le posizioni da fanalino di coda nelle classifiche per i laureati in Europa. Come se non bastasse le risorse a disposizione vengono anche assurdamente distribuite: è di ieri anche l’approvazione da parte del Ministero dei decreti attuativi che danno il via alla selezione dei super-dipartimenti a cui saranno dedicati 271 milioni di euro a decorrere dal prossimo anno accademico.

Questa linea d’azione si accompagna alla volontà del Governo di dare attuazione alle Cattedre Natta e di assegnare, senza alcun bando di concorso, la gestione degli spazi dell’area EXPO alla Fondazione Human Technopole, gestita completamente dall’Istituto Italiano per la Tecnologia.

E’ necessario aprire una grande discussione per ridisegnare il finanziamento all’università pubblica, mettendo da parte provvedimenti sbagliati e ideologici e rispondendo alle gravi emergenze che da anni affliggono i nostri atenei: sottofinanziamento, diritto allo studio negato e precarietà della ricerca.