Il Consiglio Universitario Nazionale per l’estensione della no tax area!

by / Commenti disabilitati su Il Consiglio Universitario Nazionale per l’estensione della no tax area! / 74 View / 6 maggio 2017

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Nell’ultima seduta del Consiglio Universitario Nazionale del 2-4 Maggio, è stato approvato un documento di analisi e proposta sulla legge di bilancio 2016 comprendente anche  una specifica attenzione sulle misure inerenti alla contribuzione studentesca che introducono la No Tax Area. Abbiamo ottenuto che nel documento venissero segnalati gli aspetti più critici della nuova normativa come la mancata considerazione degli studenti part-time come beneficiari della misura. Viene dato un giudizio generalmente positivo alla misura volta a “perseguire condivisibili e da più parti auspicate politiche di sostegno al diritto allo studio per gli studenti meno abbienti, nonché ad ottenere effetti di redistribuzione e maggiore progressività del carico contributivo” . Si rileva inoltre che molte Università (come risulta anche dai nostri dati) nella stesura dei regolamenti tasse, e nell’incertezza dei trasferimenti di compensazione stanno applicando una generalizzata traslazione del mancato gettito, aumentando le tasse alle fasce di studenti esclusi dalla no tax area. “Considerato l’effetto che la “no tax area” sui regolamenti per la contribuzione studentesche, è opportuno aumentare le tutele per gli studenti e per gli atenei rendendo la fascia tra 13.000 e 30.000 euro di ISEE più chiaramente calmierata” (rileviamo che si definisce nella misura un tetto massimo progressivo, che parte da 0 per chi ha un isee familiare di 13000 euro ed incrementa molto rapidamente ad una cifra molto elevata di 1190 euro, per chi ha un isee familiare fino a 30000 euro. Tetto massimo quest’ultimo superiore alla contribuzione studentesca prevista nella maggior parte degli atenei italiani per questa fascia d’ISEE) “garantendo opportune tutele per gli altri studenti e fornendo a regime un rimborso in FFO coerente con il mancato gettito” .

Dopo l’approvazione dei nostri emendamenti, il documento va nella giusta direzione, sottolineando le criticità, avanzando proposte di estensione della No Tax Area e prevedendo anche per i redditi fino a 30.000 euro misure veramente effettive. Questo deve essere considerato un primo passo in avanti verso un Consiglio Universitario Nazionale davvero attento alle esigenze dell’università e di chi la vive: studenti, dottorandi, docenti e personale tecnico amministrativo.

Come Link Coordinamento Universitario siamo riusciti ad incidere nella discussione in CUN, portandolo a esporre una posizione forte per un’estensione della no tax area, continueremo a batterci affinché questo importante organo nazionale prenda posizioni chiare in vista della prossima legge di stabilità, chiediamo l’estensione della no tax area a 28.000 euro di ISEE, una normativa nazionale sulla tassazione che tuteli tutti gli studenti, l’eliminazione di ogni discriminazione verso gli studenti fuori corso o in ritardo con gli esami.