Edisu, oggi il cda decisivo e i borsisti tornano in piazza

by / Commenti disabilitati su Edisu, oggi il cda decisivo e i borsisti tornano in piazza / 5 View / 10 gennaio 2012

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I borsisti scendono in piazza per l’appuntamento decisivo dell’Edisu, l’Ente per il diritto allo studio universitario del Piemonte, che è ormai a rischio commissariamento dopo che la Regione, quest’anno, ha tagliato il 60 per cento dei fondi e dopo che, per la prima volta, non sono state erogate borse di studio che per il 30 per cento degli aventi diritto.

Questa mattina i ragazzi si troveranno davanti alla sede del consiglio regionale e attenderanno notizie dalla giunta che dovrà decidere sui finanziamenti del prossimo anno, decretando la sopravvivenza o la morte di una delle istituzioni che per anni ha contribuito maggiormente all’aumento di studenti negli atenei torinesi, e che ha dato ossigeno all’internazionalizzazione con le borse di studio a moltissimi ragazzi stranieri.

Impossibile fare una previsione su quanto arriverà da piazza Castello all’Edisu nel 2012 né per il pagamento della seconda rata delle borse di studio né per il contributo del prossimo anno, certo è che le scelte della Giunta di questa mattina avranno ripercussioni immediate sulla seduta del cda dell’ente, fissata invece per il pomeriggio. I consiglieri, tra rappresentanti di studenti, docenti degli atenei e politici di maggioranza e opposizione, si sono “contati” e l’assemblea potrebbe anche decidere di votare la mancata approvazione del bilancio, se le risposte della Giunta non saranno sufficienti a garantire una sopravvivenza dignitosa per l’Edisu che fino al 2010 si è distinto in Italia per aver erogato borse di studio al cento per cento degli studenti idonei.

 

Si tratterebbe di una decisione estrema che metterebbe a rischio anche il pagamento degli stipendi dei dipendenti dell’Edisu, una scelta alla quale nessuno seriamente vuole arrivare perché la speranza è che la pesante battuta d’arresto del 2011 non si ripeta anche nell’anno successivo: che la Regione riconosca l’importanza delle politiche per il diritto allo studio e per il sostegno all’internazionalizzazione tornando a finanziare l’Edisu come in passato.

(10 gennaio 2012) Ottavia Giustetti – La Repubblica di Torino