Decreto FFO ’14: accordo Giannini-CRUI per aumento Quota Premiale e batosta sui fuoricorso!

by / Commenti disabilitati su Decreto FFO ’14: accordo Giannini-CRUI per aumento Quota Premiale e batosta sui fuoricorso! / 326 View / 18 settembre 2014

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A seguito della diffusione della bozza del nuovo Decreto FFO 2014 le fortissime preoccupazioni espresse da LINK – Coordinamento Universitario circa la presenza di norme che indeboliranno il sistema universitario nazionale sono purtroppo confermate.
La Ministra Giannini conferma tutti i contenuti presenti nella lettera che aveva inviato ai Rettori italiani in estate, contenuti che sconvolgeranno la distribuzione dei fondi destinate alle Università.

Il dato più importante è che il Fondo di Finanziamento Ordinario resta pressoché invariato e con un taglio di 170 milioni di euro che ancora pende sul 2015. A questo si aggiunge l’assurda impennata della c.d. “Quota Premiale” aumento della quota premiale che da un 13,5% dell’anno scorso passa al 18% trasformandola ancor di più in uno strumento punitivo che procederà alla sottrazione di importanti risorse a tanti atenei.

E’ chiarissimo l’intento del Ministero di scaricare sugli studenti fuori-corso il finanziamento pubblico agli atenei poiché uno degli indicatori su cui calcolare la Quota Premiale è proprio il numero di CFU degli studenti in corso, fatto che indurrà gli atenei dinanzi alla scelta di dequalificare la didattica o di aumentare le tasse per i fuori-corso.
Totalmente inaffidabile è da considerarsi il parametro derivanti dai risultati del sistema della VQR, ritenuto poco credibile da gran parte della comunità accademica nazionale.

Le preoccupazioni più grandi però derivano dall’approssimazione generalizzata sul sistema del “Costo Standard per Studente”, il cui Decreto attuativo continua ad essere secretato; mancano infatti sia le modalità di calcolo, sia una previsione dell’impatto che avrà sulla distribuzione dei fondi.

A breve si potrà dire definitivamente sancita l’ennesima alleanza tra il MIUR e i Rettori delle Università italiane: alcuni piccoli correttivi apportati dalla Ministra Giannini hanno facilmente convinto la CRUI che ancora una volta esprimono un parere sostanzialmente favorevole a questo tremendo decreto, lamentandosi addirittura dei tagli alle Università private.
LINK –  Coordinamento Universitario darà battaglia all’interno del CNSU (Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari) per far approvare un parere pesantemente negativo e ribadisce che le studentesse e gli studenti sono pronti a scendere nelle piazze italiane già dal 10 ottobre al fianco di studenti medi, dei sindacati, dei ricercatori e dei precari per rivendicare il diritto ad un’università pubblica, di qualità e accessibile a tutti.