Ci stiamo riprendendo il futuro! – comunicato della Sapienza 24/11

Ci stiamo riprendendo il futuro! – comunicato della Sapienza 24/11

by / Commenti disabilitati su Ci stiamo riprendendo il futuro! – comunicato della Sapienza 24/11 / 4 View / 25 novembre 2010

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Ci stiamo riprendendo il futuro!Mario e Daniele liberi subito!

 

Oggi migliaia di studenti in tutta Italia e a Roma si sono mobilitati in vista dell’imminente approvazione del D.d.L. Gelmini in Parlamento. Dalle facoltà occupate della Sapienza e dalle scuole in mobilitazione moltissimi tra studenti e precari si sono spostati sotto Montecitorio per ribadire la loro contrarietà alla dismissione dell’università pubblica. Il Governo, o ciò che ne resta, ha tentato una manovra estrema, trovando poche briciole di finanziamenti per l’università che però si rivelano del tutto insufficienti a garantire una formazione e una ricerca di qualità per i giovani di questo paese. Il sit-in si è tramutato in una manifestazione selvaggia che, a partire da piazza Montecitorio, ha invaso il centro di Roma, provando ad entrare nel Senato della Repubblica, rivendicando il diritto degli studenti a decidere sull’università e il proprio futuro, diritto che non può essere delegato ad un Parlamento che non rappresenta più nessuno. Quando il corteo, che ha paralizzato tutto il traffico della città, ha provato a raggiungere la sede nazionale del P.d.L., principale responsabile delle politiche contro l’istruzione, è stato attaccato e caricato violentemente dalle forze dell’ordine. La reazione scomposta della polizia, che ha minacciato addirittura con un blindato chi richiedeva il corteo, si è tramutata in vera e propria rappresaglia, portando all’arresto immotivato di due studenti. Ci stupiscono e ci indignano, di fronte alla ricchezza della giornata di oggi, le dichiarazioni degli esponenti del Governo, ma anche dell’opposizione. Schifani ha detto che “ci scappa il morto”, mentre le ventisette denunce emesse a carico degli studenti “puntano ad isolare i violenti”. Ma quella che si è espressa oggi non è né una minoranza, né una parzialità violenta, ma piuttosto un’indignazione diffusa che coinvolge tutto il corpo vivo dell’università e un rifiuto netto alle politiche del Governo. Ci sembra evidente che questa maggioranza ha paura. Paura della propria instabilità, ma soprattutto della capacità di questa mobilitazione di portare alla luce che l’Italia è tutt’altro che un paese pacificato. Chiediamo che i due studenti arrestati vengano rilasciati immediatamente, per questo domattina, in contemporanea al presidio alla Camera saremo in piazzale Clodio, per ribadire la nostra solidarietà nei confronti di chi oggi è stato arrestato e per dire che non c’è nessuna separazione tra violenti e non-violenti, c’è piuttosto un unico, largo, fronte di protesta. Domani è prevista la votazione definitiva del D.d.L. Gelmini, ma noi studenti e precari non abbiamo intenzione di fermarci adesso: rilanciamo per questo e con maggiore forza l’assedio al Parlamento a partire dalle 10!

 

Dalle facoltà occupate e in mobilitazione della Sapienza di Roma

24 novembre, giornata di contestazione al D.d.L. Gelmini