Bocciato in CDA il nuovo statuto d’ateneo. UDU Lecce voto contrario alla Legge Gelmini e al metodo di lavoro del Rettore.

Bocciato in CDA il nuovo statuto d’ateneo. UDU Lecce voto contrario alla Legge Gelmini e al metodo di lavoro del Rettore.

by / Commenti disabilitati su Bocciato in CDA il nuovo statuto d’ateneo. UDU Lecce voto contrario alla Legge Gelmini e al metodo di lavoro del Rettore. / 38 View / 15 luglio 2011

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Il Consiglio d’Amministrazione dell’Università del Salento, nella seduta di Giovedì 14 Luglio, ha bocciato la proposta di nuovo statuto d’ateneo, presentata dal Rettore Domenico La Forgia, con 3 voti contrari, 5 astenuti e 7 favorevoli.

I due consiglieri d’amministrazione dell’Unione degli Universitari di Lecce hanno espresso parere contrario in fase di votazione, contribuendo in maniera sostanziale, insieme ai voti delle associazioni studentesche La Sveglia e Progetto Universitas, alla bocciatura del testo.

L’Udu Lecce ha espresso voto contrario per due motivi. Innanzitutto un voto politico contrario all’applicazione della Legge Gelmini all’interno dell’università, dopo un autunno di mobilitazione studentesca di forte opposizione alla riforma, abbiamo deciso di mantenere con coerenza questa linea politica. Ribadiamo che l’impostazione della legge è fortemente verticistica e accentratrice di poteri nelle mani dei rettori, per questo motivo qualsiasi statuto che sarà presentato sarà verticistico ed accentratore e non potrà raccogliere il parere positivo della nostra associazione.

In secondo luogo, il voto è stato contrario per il metodo “non-partecipativo” usato in questa fase di revisione dello Statuto. Fin dalle modalità di nomina della commissione, passando per il lavoro secretato e arrivando all’assenza di verbali o report delle sedute, è ben chiara l’impostazione verticistica priva di un vero confronto tra le parti. Difatti, come dimostrato dalla Conferenza d’Ateneo e dalla bocciatura dello Statuto in CdA, altre sarebbero state le strade da seguire, non di certo quella di una commissione nominata quasi unilateralmente dal Rettore. Inoltre le ingiustificate minacce di commissariamento palesate nell’ultime settimane, non hanno fatto altro che accentuare la distanza tra l’amministrazione, che intendeva procedere a tappe prestabilite forzando il confronto interno, e coloro che richiedevano maggiore partecipazione al dibattito.

I sei mesi di lavoro, fissati dal Ministero, per l’adeguamento dello statuto termineranno il prossimo 29 Luglio, a questo periodo però potranno seguire tre mesi di proroga previsti per legge, entro i quali lo statuto potrà essere approvato, in questo riquadro di norme la minaccia di commissariamento appare del tutto immotivata e strumentale.

Nel merito, però, accogliamo con favore la decisione di assegnare le funzioni di didattica ai Consigli Didattici e di Facoltà, e le funzioni di ricerca ai Dipartimenti. Scelta in controtendenza rispetto alla Legge Gelmini, che invece spinge per accorpare competenze didattiche e di ricerca all’interno dei dipartimenti.

Alcune nostre proposte sono state già inserite all’interno dello statuto: mantenimento del 20% di rappresentanza studentesca negli organi, la presenza di un dottorando in Senato e in CdS, incompatibilità dei membri esterni del Cda con cariche politiche elettive e di rappresentanza di interessi di categoria, membro degli studenti nel Nucleo nominato dal Cds.

In vista del prossimo Consiglio d’Amministrazione del 25 Luglio e in sede di Commissione Statuto continueremo a richiedere strumenti di democrazia interna come il referendum studentesco e la lista integrativa per la nomina dei membri esterni del CdA. Continueremo a tutelare gli studenti in fase di scrittura dello statuto, limitando il più possibile la dottrina gelminiana e i suoi perversi principi ispiratori.

Unione degli Universitari di Lecce