Adisu Napoli: abolite le elezioni..

by / Commenti disabilitati su Adisu Napoli: abolite le elezioni.. / 169 View / 10 dicembre 2014

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Oggi abbiamo affisso nelle sedi universitarie dell’Università degli Studi di Napoli Federico II vari striscioni riguardo la drammatica questione delle imminenti elezioni della rappresentanza studentesca in Adisu.

Vogliamo denunciare un processo decisionale profondamente antidemocratico: un rappresentante degli studenti non può essere eletto attraverso istituti differenti dalla democrazia diretta, e troviamo inaccettabile il fatto che solo 45 persone, elette in seno al consiglio degli studenti, su un ateneo che conta quasi centomila studenti, possano scegliere il futuro rappresentante degli studenti nel consiglio di amministrazione dell’azienda per il diritto allo studio.

Troviamo abominevole che in così pochi possano decidere del futuro di studenti che, due volte su tre, potrebbero non beneficiare di un diritto per il quale risultano idonei.

Crediamo che gli studenti abbiano il diritto di scegliere quale progetto politico li rappresenti meglio, e per questo motivo abbiamo deciso di presentare una candidatura alternativa a quelle espresse, raccogliendo oltre cinquecento firme, perché crediamo che la rappresentanza sia una cosa seria in quanto deve rappresentare e tutelare la volontà degli studenti, e non sottostare a meri giochi di potere.

Domenico Cristiano, il nostro candidato, è uno studente di giurisprudenza, un idoneo non beneficiario. Uno di coloro i quali avrebbero dovuto ricevere una borsa di studio, ma per colpa dell’indifferenza delle istituzioni si è visto negato il suo Diritto allo Studio. Tutto ciò nella totale indifferenza dei rappresentanti eletti con metodi clientelari e antidemocratici che riflettono gli equilibri di potere del suddetto organo.

Link Napoli si oppone fermamente a questi istituti.

In Campania la copertura delle borse di studio è pari al 33%: vale a dire che due studenti su tre sono idonei non beneficiari. Per coprire la totalità del fabbisogno delle borse di studio in Campania, basterebbe lo stanziamento nazionale di 20 milioni di euro per la nostra regione: di fatto, una cifra risibile per un bilancio statale.

In realtà, però, sono sempre meno le agevolazioni per gli studenti, che si incuneano in uno scenario drammatico di definanziamento del DSU e di totale indifferenza della Regione Campania.

Le residenze universitarie non coprono il fabbisogno abitativo dei vari atenei, quando, invece, una politica reale di riconversione dei beni demaniali inutilizzati in alloggi studenteschi potrebbe risolvere in buona parte il problema, con benefici sia per gli studenti che per le istituzioni.

Lo scenario drammatico di destrutturazione del diritto allo studio universitario è espressione di una chiara volontà di rendere i luoghi della formazione sempre più elitari, in un meccanismo di espulsione di massa dalle università.

L’Adisu Federico II ha quattro anni di ritardo nell’emissione delle borse di studio: è evidente come il meccanismo elettorale per l’organo amministrativo dell’azienda abbia già dimostrato la sua incapacità di esprimere una rappresentanza reale e che sappia stare dalla parte degli studenti.

Per questo motivo crediamo fermamente che vada tutelato il diritto degli studenti ad avere voce in capitolo su una figura che da troppo tempo è solo una pedina, ed è importante che gli studenti sappiano che se non possono votare la rappresentanza studentesca in quest’organo, è colpa di una linea di tendenza, assunta dalla rappresentanza fridericiana negli utimi anni, rivolta a fare interessi che prescindono quelli degli studenti.

Tutto ciò ci ha spinto a cercare, nella nostra candidatura, una legittimazione che non fosse elitaria, ma nascesse da esigenze materiali che rappresentiamo in quanto studenti, e non come politicanti di mestiere.

LINK NAPOLI