# 17nov – Nuovo Governo Nuove Proteste

by / Commenti disabilitati su # 17nov – Nuovo Governo Nuove Proteste / 19 View / 16 novembre 2011

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17 novembre – giornata internazionale di mobilitazione studentesca, gli studenti ancora in piazza, per i diritti, il welfare, e un altro modello economico.

Negli ultimi anni gli studenti son stati il principale avversario nelle piazze e nella società del governo. Frantumando, con il movimento dell’Onda nel 2008 e con lo straordinario autunno studentesco del 2010, il consenso intorno a un governo che sembrava granitico.

Non siamo scesi in piazza in questi anni per un antiberlusconismo privo di contenuti, siamo scesi in piazza contro le politiche, spesso bipartisan, di taglio alla scuola e alle università pubbliche, di precarizzazione del mondo del lavoro, e contro chi con la scusa della crisi ha continuato ad alimentare i propri profitti, smantellare il welfare e saccheggiare i beni comuni. Ora che Berlusconi è caduto noi studenti continueremo e mobilitarci. Lo faremo domani in tutt’Italia con una grande mobilitazione, città per città, nell’ambito della grande giornata internazionale di mobilitazione studentesca. Dagli Stati Uniti, dove la mobilitazione è stata rilanciata da Occupy Wall Street, al Sud America, passando per molte città d’Europa, fino alla lontana Asia, gli studenti saranno in piazza, parte di un grande movimento internazionale, rivendicando il ruolo dei saperi e della ricerca pubblica come strada per uscire dalla crisi.

Il Governo Monti, appena insediato non ci farà dormire sonni tranquilli. E noi intendiamo contraccambiare. Monti e la sua squadra di Ministri appena nominata non potrà non fare i conti con le nostre proposte e con il nostro bisogno di futuro.

Anche se ora Monti promette “crescita ed equità sociale” in passato ha spiegato molto chiaramente quali siano le sue idee in materia. In un editoriale del Corriere della Sera del gennaio 2011 Monti loda l’azione di due personaggi universalmente noti per la loro propensione al dialogo nei confronti di coloro che vivranno sulla propria pelle le innovazioni da loro proposte: Mariastella Gelmini e Sergio Marchionne. La determinazione pare una delle doti più apprezzate dal nuovo presidente del consiglio, che potrà essere determinato quanto vuole, dovendo rispondere del suo operato solamente all’Unione Europea, alla Banca Centrale Europea, al Fondo Monetario Internazionale, alla Goldman Sachs, insomma a tutti tranne che agli studenti, ai precari e ai lavoratori.

La lista dei ministri appena diffusa, indica come Ministro dell’Istruzione un Rettore, Francesco Profumo, del Politecnico di Torino nonchè membro del Consiglio di Amministrazione di numerose aziende (Pirelli, Telecom Italia…). Ma la lista contiene altri nomi provenienti dalla Baronia universitaria, oltre ai già citati Monti e Profumo possiamo ritrovare numerosi docenti e rettori dalla Cattolica alla Luiss. A noi studenti più che un consiglio dei ministri sembra una riunione della Crui (Conferenza dei rettori delle università italiane),  riteniamo inaccettabile che un governo di finti tecnici sia in realtà espressione di grandi lobby, delle grandi banche e di quel baronato universitario che da sempre abbiamo combattuto.

Il 17 novembre sarà la prima giornata di mobilitazione che vedrà a Palazzo Chigi Mario Monti Senza dubbio siamo felici di poter salutare l’ex ministro Mariastella Gelmini, che tanto ha fatto per smantellare l’università pubblica e il sistema di diritto allo studio. Vogliamo ricordarla per aver accettato tagli come quello del 95% delle borse di studio, e non per le pur imbarazzanti gaffes. Al Neoministro Profumo diciamo che se non ci sarà una immediata e radicale inversione di tendenza nelle politiche del suo dicastero, saremo nelle piazze con ancora maggior forza di quanto non sia già avvenuto con l’ex ministro Gelmini. A maggior ragione, in questa giornata di mobilitazione internazionale, dobbiamo dimostrare che noi, studenti e studentesse, non siamo disposti a subire le decisioni di un’èlite finanziaria che è ha creato la crisi attuale e che ora si propone di risolverla, ma in realtà ha a cuore esclusivamente i propri interessi. E’ caduto il Cavaliere? A noi interessa far cadere il cavallo, ovvero il sistema di potere che ha reso possibile tutto ciò

L’elenco delle piazze di domani in Italia