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Perché così tanti adolescenti hanno la pessima idea di spedire foto intime sui social: gli si ritorcerà contro

Gli adolescenti troppo spesso tendono a inviare foto intime tramite i social senza tenere conto dei rischi. C’è però un motivo ben preciso che li spinge ad agire in questo modo.

I ragazzi iniziano ad approcciare ai social network e al web in genere in età sempre più bassa, in molti casi sotto stretto controllo dei genitori (alcuni sfruttano il parental control), in altri però in maniera del tutto libera e senza troppi filtri. Quest’ultima soluzione può essere certamente quella più pericolosa perché può portare gli adolescenti a entrare in contatto con alcuni malintenzionati che possono avere scopi tutt’altro che leciti. Molti di loro addirittura si fingono loro coetanei cercando così di approfittare della loro buona fede, oltre che della loro ingenuità.

Gli adolescenti usano il cellulare con troppa leggerezza – Foto | Linkcoordinamentouniversitario.it

I pericoli a cui si può andare incontro non sono da sottovalutare, a volte non bastano nemmeno gli avvertimenti che vengono lanciati a più riprese da mamma e papà per evitare che si verifichi qualcosa di spiacevole. Ad alcuni piace addirittura il “gusto del brivido” e agiscono ben sapendo di fare qualcosa che è stato loro proibito.

Gli adolescenti e le foto intime sui social: un fenomeno sempre più diffuso

I social network sono ormai diventati uno strumento a cui in molti non possono rinunciare, al punto tale da arrivare a consultarli decine di volte al giorno, anche solo per verificare se amici e conoscenti hanno aggiornato il proprio profilo. Molti considerano quest’azione come un sistema ideale quando si ha del tempo libero e non si sa come passarlo, anche se troppo spesso finiscono per non prestare troppa attenzione alle persone con cui entrano in contatto.

A essere più a rischio non possono che essere gli adolescenti, età in cui sono già di per sè vulnerabili, che li porta ad avere voglia di conoscere il maggior numero di utenti possibili, a volte senza tenere nemmeno presenti se siano affidabili o meno. Anzi, si dovrebbe ricordare come le foto profilo non siano sempre garanzia della reale identità del contatto: non sono pochi i casi in cui si ritrova un’immagine di un ragazzino, mentre in realtà si tratta di un adulto intenzionato ad adescare giovanissimi.

Attenzione alle foto ce si condividono – Foto | Linkcoordinamentouniversitario.it

Troppo spesso passa però davvero poco tempo dalle prime conversazioni più o meno di rito a dialoghi che riguardano anche la sfera intima, con linguaggi che sembrano certamente poco adatti alla loro età. In tanti addirittura arrivano a scambiarsi foto e video sè non solo con i fidanzati, ma anche con coetanei (e non solo) che non hanno mai avuto modo di vedere da vicino, senza rendere conto di come ci sia la possibilità che siano utilizzati per scopi tutt’altro che leciti.

Fare questo per loro è talmente “normale” da non prendere nemmeno in considerazione le possibili conseguenze. A queste si finisce per pensare solo a fatto ormai compiuto.

Un rischio da evitare

Un modo di agire simile è dettato anche dall’esempio di molti genitori, che tendono a fotografarli nelle modalità più disparati sin dall’infanzia, compresi momenti che dovrebbero fare parte solo della sfera intima. Una volta cresciuti, questo li porta a pensare che scattarsi foto anche poco vestiti non sia sbagliato, basta quindi un breve dialogo per creare confidenza e condividere anche questo come se tutto fosse normale.

I giovani non pensano che quei rapporti, sentimentali o di amicizia, possano un giorno finire, proprio per questo non può che essere un forte rischio lasciare quelle immagini nelle mani di persone che poi non si vedranno più.

Mamma e papà dovrebbero quindi intervenire e spiegare loro quanto questo comportamento sia pericoloso. Tanti arrivano a farlo per emulare i propri coetanei e dimostrare di non avere troppe remore quando si tratta di mostrare il proprio corpo, ma si rendono conto dell’errore solo quando davvero si rendono conto delle conseguenze. E’ proprio per questo che non si può che lavorare sul dialogo e spingere i ragazzi a essere meno leggeri, indicando loro quanto la propria intimità dovrebbe essere riservata solo a pochi.

 

Ilaria Macchi

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