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Economia

Riscatto contributi laurea prima del 1995: arriva il trucco INPS per risparmiare

Se hai in mente di riscattare i contributi della laurea ma ti sembra troppo costoso, ecco qual è il trucco perfetto per risparmiare un po’

Il riscatto della laurea è un percorso mediante il quale gli anni dedicati al proprio corso di studi universitario finiscono per valere a fini pensionistici, come se durante quel periodo di tempo la persona avesse versato i contributi al proprio ente previdenziale. Può avvalersene chiunque abbia conseguito una laurea e anche chi, al momento della richiesta, non è occupato e non ha un lavoro, quindi non è iscritto a una gestione previdenziale.

Cosa sapere del riscatto della laurea: così risparmi (linkcoordinamentouniversitario.it)

Di fatto, sebbene a livello teorico sia estremamente curioso e vantaggioso, dall’altro lato ha un problema: il costo. Questo è determinato dalle norme che regolano la liquidazione pensionistica con il sistema contributivo o retributivo e, in generale, si tratta di somme non indifferenti. Oggi, però, vi parliamo di un trucco suggerito proprio dall’INPS per risparmiare sulla procedura.

Risparmiare sul riscatto della laurea: ecco come

Il riscatto della laurea agevolato è solitamente richiedibile solo per i periodi che si collocano nel sistema contributivo della pensione, quindi per periodi di studio successivi al 1° gennaio 1996. Se però si vogliono riscattare gli studi effettuati in periodi antecedenti, lo si può fare versando un contributo minimo.

Cosa sapere del riscatto della laurea: così risparmi (linkcoordinamentouniversitario.it)

Questo importo si calcola applicando l’aliquota IVS dei lavoratori dipendenti (33%) sul reddito minimo, che nel 2023 ammonta a 17.504,00 euro. Di fatto, quindi, quest’anno per riscattare un anno di studi si devono versare 5.776,32 euro.

Con il sistema ordinario, invece, la somma da versare sarebbe il 33% dell’ultima retribuzione, quindi sarebbe molto di più. Questa piccola somma da versare vale per chi, al 31 dicembre 1995, non ha alcuna anzianità assicurativa e intende riscattare anni di studio universitario precedenti a quella data. Il 31 dicembre 1995, infatti, è l’ultimo giorno in cui è stato in vigore il regime retributivo, che dal 1° gennaio 1996 ha lasciato il posto a quello contributivo.

Se avete curiosità in merito al riscatto della vostra laurea, per quanto riguarda la somma che andreste a pagare e lo sconto pensionistico di cui godreste, recatevi sul sito web dell’INPS e seguite le procedure riferite alla sezione “Riscatti”. Vi si accede mediante le credenziali dello SPID o della CIE, e con i propri dati, si può facilmente scoprire se nella situazione contributiva in cui ci si ritrova, è conveniente o meno procedere al riscatto della laurea.

Giulia Belotti

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