La prima grande scoperta della missione indiana sulla Luna - Linkcoordinamentouniversitario.it
La missione indiana sulla Luna ha già fatto una scoperta eccezionale. Dovremo smettere di chiamarli terremoti?
Nonostante un budget relativamente ridotto l’India ha raggiunto la luna, diventando la quarta potenza mondiale dopo Stati Uniti, Russia e Cina a raggiungere il satellite del nostro pianeta.
E adesso, a distanza di tre settimane dall’allunaggio, stanno arrivando le prime scoperte della missione indiana. Davvero straordinarie.
La missione indiana Chandrayaan-3 ha dimostrato come il progresso scientifico non necessiti di budget colossali.
Nonostante un budget di “soli” 75 milioni di dollari (una cifra inferiore al costo di produzione del film spaziale “Interstellar” di Christopher Nolan, per parlare di progetti spaziali) la sonda ha raggiunto la Luna lo scorso 23 agosto.
Da allora, il team indiano ha effettuato una serie di esplorazioni sul nostro satellite naturale e una delle scoperte effettuate è davvero sensazionale.
Secondo l’Agenzia Spaziale Indiana (ISRO) durante la missione sono stati rilevati due sismi, come comunicato in un tweet che vi proponiamo di seguito.
E se il primo sisma è stato attribuito alle vibrazioni causate dai primi passi del rover sulla superficie lunare, il secondo evento sismico rappresenta un vero e proprio enigma: l’origine del secondo terremoto – che dovremmo forse chiamare lunamoto – è al momento sconosciuta e sono in corso indagini per caprine di più. Secondo il governo indiano, che sta dedicando risorse significative all’indagine sul secondo evento, potrebbe emergere informazioni preziose sulla struttura interna della Luna e sulla presenza di potenziali risorse.
Il grande merito di questa rivelazione è da attribuire all’ILSA (Strumento di Attività Sismica Lunare Chandrayaan-3): questo strumento è a bordo del lander e consiste in un gruppo di sei accelerometri altamente sensibili che registrano le variazioni di capacità causate dalle vibrazioni esterne.
Così, l’ILSA è in grado di monitorare le vibrazioni superficiali della Luna e rilevare possibili eventi naturali o movimenti generati dal rover con estrema precisione.
La speranza è che grazie all’ILSA potremo avere ulteriori rivelazioni sulla Luna, riuscendo ad aumentare in modo sigificativo la nostra comprensione del nostro satellite naturale.
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