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INCA e la nuova procedura INPS ti fa recuperare 32.000 euro

Ecco cos’è l’INCA e come funziona la nuova procedura INPS che ti fa recuperare fino a 32.000 euro. Aiuta tante persone.

Nuova procedura INPS – Linkcoordinamentouniversitario.it

La nuova procedura INPS per i diritti inespressi si può presentare tramite l’INCA, e permette a chi non sa di aver diritto ad una prestazione o ad un trattamento particolare, di recuperare i soldi non ricevuti. Ecco come funziona la procedura.

Nuova procedura INPS

Quando l’INPS non liquida direttamente le prestazioni legate al reddito si può presentare una domanda per recuperare i soldi di cui si ha diritto, ma può capitare anche di non essere a conoscenza del fatto di aver diritto a una determinata prestazione o ad un trattamento particolare. Il termine che indica questi casi è “diritti inespressi”, e identifica i soldi che non arrivano nelle tasche del lavoratore o del pensionato solo perchè questi non ne fa richiesta esplicita. In sostanza, l’INPS a volte omette di pagare chi non lo richiede, e per contrastare questo trend esiste l’INCA.

L’Istituto Nazionale Confederale di Assistenza è un istituto che ha la missione ben precisa di difendere i diritti dei cittadini italiani attraverso forme di tutela. I suoi patronati sono enti privati, che offrono servizi di pubblica utilità e tutela, e promuovono i diritti riconosciuti per tutti i contribuenti, semplicemente mettendoli a conoscenza delle normative più aggiornate riguardo il lavoro, la pensione, la salute, la cittadinanza e l’assistenza. Ecco perchè rivolgendosi all’INCA si può arrivare a recuperare soldi arretrati che spettano di diritto, con una nuova procedura INPS.

Il caso di Fidenza

Assistenza per i cittadini – Linkcoordinamentouniversitario

Un caso emblematico del funzionamento dell’INCA viene da Fidenza, dove un lavoratore precario con più di settant’anni si è rivolto all’Istituto per chiedere un assegno sociale. L’uomo aveva già tentato di ricevere la pensione di vecchiaia, ma secondo un CAF gli mancavano alcuni dei 20 anni di contributi richiesti dalla legge per andare in pensione. L’INCA, cercando i diritti inespressi dell’uomo, ha scoperto che questo poteva far valere una deroga speciale prevista dalla Riforma Amato del 1992

Si tratta di una riforma con cui si poteva andare in pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi versati, grazie alla lunga anzianità contributiva e ai tanti lavori a tempo determinato che l’uomo ha svolto nella sua vita. Dopo aver avviato la domanda, l’INPS ha dovuto liquidare all’uomo 32.000 euro di arretrati. Il risultato ha visto l’uomo vincere sull’INPS, e il suo caso ha aperto le porte a moltissime altre persone che si trovano nella sua stessa situazione. Rivolgersi all’INCA potrebbe rivelarsi la tecnica giusta per recuperare degli arretrati da parte dell’INPS o per ottenere servizi di cui si ha diritto.

Erika Fameli

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