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Economia

Il tuo TFR lo perdi per sempre se non fai subito il controllo sulla prescrizione

Potresti correre il rischio di perdere il tuo TFR: fai attenzione al controllo sulla prescrizione. Ecco in che cosa consiste

Esistono degli emolumenti che spettano di diritto al dipendente dopo la cessazione del rapporto di lavoro. Il principale è il Trattamento di Fine Rapporto o TFR. Si tratta di un elemento che incide molto sul benessere economico dei lavoratori. Ci sono alcune modalità da tenere a mente prima di riceverlo. Infatti il controllo della prescrizione del TFR è una delle attività più importanti. Vediamo come funziona e in che modo va effettuato.

Tfr, attento al controllo sulla prescrizione: è importante – Linkcoordinamentouniversitario.it

Innanzitutto il TFR non viene richiesto sempre allo stesso modo. Le regole variano in base alla natura del rapporto lavorativo. Per esempio i dipendenti pubblici possono arrivare a riceverlo fino a dopo 24 mesi dalla cessazione del rapporto lavorativo. Questi termini vengono stabiliti direttamente dall’articolo 3 del decreto legge n. 79 del 28 marzo 1997. Per i dipendenti privati la questione è del tutto differente. Il TFR è disponibile dopo la chiusura del rapporto di lavoro.

Controllo della prescrizione del TFR: come funziona e in che modo si effettua

In questo caso la legge non stabilisce nessun termine preciso per il pagamento del TFR. L’unico riferimento principale è il CCNL, anche conosciuto come Contratto Collettivo Nazionale. Stabilisce i tempi entro i quali il direttore deve effettuare il pagamento. In questo ambito bisogna fare attenzione alla prescrizione del TFR. La richiesta del pagamento deve essere effettuata entro cinque anni dalla fine del rapporto di lavoro, altrimenti si rischia di perderlo per sempre.

Cos’è il controllo sulla prescrizione del TFR – Linkcoordinamentouniversitario.it

Per evitare che succeda esistono alcuni metodi. Uno fra questi è la richiesta stragiudiziale del pagamento del TFR e l’azione giudiziale. Nel primo caso si tratta di un atto formale tramite il quale il lavoratore comunica all’azienda la sua intenzione (richiede il pagamento del TFR). La domanda interrompe la prescrizione e viene presentata entro i 5 anni. La richiesta deve essere inviata tramite raccomandata A/R o consegnata a mano.

La seconda opzione è diversa nella procedura. Prevede un ricorso per ottenere il pagamento del TFR quanto prima. Una volta che viene avviata la procedura, il decorso della prescrizione si interrompe fino alla decisione del giudice. E se il datore di lavoro continua a non pagare, sarà necessario rivolgersi ad un avvocato. Così facendo verrà avviata un’azione giudiziale volta al recupero del denaro del Tfr che non è stato ancora pagato.

Sebastiano Spinelli

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