La paura piace alle persone: ecco il motivo - Linkcoordinamentouniversitario.it
La scienza afferma che la paura ci piace, nonostante ci possa spaventare. Perché siamo attratti da questo sentimento?
La paura è un sentimento che ci spinge a compiere azioni irrazionali. Anche se non parliamo di una bella sensazione, molte persone la apprezzano con il tempo. Non è così strano in realtà: si tratta di un processo biologico. E che la reazione allo stimolo della paura sia giustificabile, è dovuto principalmente ad un fattore chimico.
Si chiama amigdala, ed è un complesso di neuromi a forma di mandorla. Si trova nella parte più interna dei lobi temporali del cervello. Quando l’amigdala percepisce una minaccia, invia un messaggio all’ipotalamo. È una piccola struttura cerebrale che rilascia una serie di ormoni collegati allo stress. Questo provoca la reazione di attacco o di fuga. L’adrenalina, invece, mantiene il corpo in una situazione di allerta. Accelera il battito cardiaco e fa in modo che arrivi più sangue ai muscoli.
Il cortisolo aumenta la pressione sanguigna. I vasi attorno agli organi si dilatano, così da avere più ossigeno e nutrienti a disposizione. Inoltre il respiro si fa più veloce e il cervello riceve una maggiore quantità di ossigeno. Infine i livelli di glucosio nel sangue aumentano, mentre il corpo diventa energetico. L’amigdala, quindi, reagisce ad uno stimolo ancor prima che ci sia la paura. Non ne siamo consapevoli quando succede.
Arriva ad un momento, però, in cui siamo lucidi. Capiamo che il pericolo è scampato e che la paura era esagerata. Il processo chimico aumenta e ne segue il rilascio di endorfine, dopamina e molti ormoni del benessere (con sensazioni di euforia). Tutto questo ci porta ad apprezzare la paura, insegnandoci ad affrontare le esperienze terrificanti. Se da un lato la paura ci spaventa, dall’altro è molto utile per imparare a vivere. Difatti allena le nostre capacità e ci prepara a situazioni più critiche.
Inoltre si impara a regolare lo stress emotivo e a reagire con maggior consapevolezza. Non è facile riuscirci, però gli scienziati affermano che sia possibile. Arriverà un giorno in cui il contesto della paura non sarà troppo terrificante, ma neanche così controllabile. Grazie a quell’equilibrio si potrà trarre “divertimento”, e quindi una soddisfazione personale immensa. La scienza reputa che questa sensazione sia stata sperimentata almeno una volta nella vita.
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