Gli aiuti economici da parte dei genitori incidono sul reddito? Ecco quando vanno dichiarati

Gli aiuti economici dei genitori devono essere inseriti nella dichiarazione dei redditi? Ecco quando bisogna dichiararli.

Riuscire a trovare un lavoro stabile sta diventando ormai sempre più difficile per molti ragazzi, nonostante abbiano anni di studio alle spalle. Questo rende quindi più complesso rendersi indipendenti dalla famiglia di origine, soprattutto se si deve fare richiesta di un mutuo.

Aiuti economici dei genitori: quando si dichiarano
Aiuti economici dei genitori: quando si dichiarano – Linkcoordinamentouniversitario.it

Tanti giovani sentono comunque il bisogno di staccarsi dal nido, ma per farlo davvero è quasi sempre indispensabile ricevere aiuti economici da parte dei genitori, che potrebbero avere accumulato una serie di risparmi nel corso del tempo. In molti casi la cifra che viene destinata ai figli può essere ingente, per questo è necessario sapere come ci si deve comportare a livello fiscale per non andare incontro a problemi.

Come comportarsi se si ricevono aiuti economici dai genitori

Nella maggior parte delle situazioni viene effettuato un bonifico spostando denaro da un conto corrente all’altro, in modo tale da poter rendere disponibile la somma nell’arco di pochi minuti. Si tratta inoltre della soluzione più adatta perché rende l’operazione tracciabile se dovessero esserci controlli.

Aiuti economici dei genitori: quando si dichiarano
Aiuti economici dei genitori: quando si dichiarano – Linkcoordinamentouniversitario.it

L’unica alternativa può essere data dalla stipula di una scrittura privata tra le parti, in cui deve essere indicata la data della ricezione, ma che può essere effettuata solo attraverso un notaio. Gli accertamenti da parte dell’Agenzia delle Entrate possono in alcune occasioni riguardare l’intero nucleo familiare, pur sapendo quanto la solidarietà tra parenti sia davvero frequente.

Le verifiche possono esserci se il reddito del beneficiario non risulta essere ingente e se non risultano esserci bonifici provenienti dai genitori che lo aiutano economicamente. Si può fare un esempio concreto per capire cosa potrebbe accadere: molti ragazzi potrebbero avere un contratto lavorativo a tempo determinato o part-time, ma molti di loro potrebbero essere titolari di un immobile.

Questo, ad esempio, può accadere perché si tratta di una proprietà ricevuta in eredità da un nonno, ma che i genitori hanno deciso di intestare a lui/lei per evitare di andare incontro alle spese previste per legge per la seconda casa. Si dovrebbe così dimostrare di essere riusciti a fare l’acquisto attraverso donazioni da parte dei genitori, attraverso donazioni indirette tramite bonifici.

Una recente sentenza della Cassazione, destinata quindi a fare giurisprudenza, la n. 569/3/14 del 5 maggio 2014, stabilisce che nel raffronto con il reddito dichiarato dal contribuente vanno considerati anche i redditi e gli aiuti dei familiari. La sentenza conferma quanto possa essere naturale ricevere aiuti economici dai genitori, anche con frequenza mensile, se ci si rende conto che i figli sono in difficoltà. Poi è compito del contribuente dimostrare come si sia arrivati ad avere quel reddito.

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