Doc, cos'è capitato a Giacomo Giorgio? Foto Ansa (Linkcoordinamentouniversitario.it)
Giovedì 22 febbraio è andata in onda la sesta puntata di Doc 3. Un protagonista racconta cosa è capitato a Giacomo Giorgio.
La fiction di successo di Rai 1, Doc-Nelle tue mani, sta conquistando il pubblico alla sua terza stagione. Le vicende del dottor Fanti e dei suoi colleghi sono seguite da oltre 4.700.00 telespettatori. Ma cosa è accaduto alla new entry Giacomo Giorgio?
Per capire cosa è accaduto sul set dobbiamo far riferimento a Pierpaolo Spollon che interpreta lo specializzando senior Riccardo Bonvegna accanto a Luca Argentero, Matilde Gioli, Sara Lazzaro, Marco Rossetti, Giacomo Giorgio (Ciro Ricci in Mare Fuori) e tanti altri bravissimi attori. Protagonista dalla prima serie, il dottor Bonvegna incontra la simpatia dei pazienti e dei colleghi mostrandosi umano e attento ai bisogni altrui.
Nella terza stagione, però, Bonvegna, ovvero Spollon, si sta dimostrando più malinconico del solito anche a causa della perdita di Alba (Silvia Mazzieri) per il Covid nella seconda stagione. L’attore ha parlato in un’intervista a Tvblog di vari aspetti della serie e dei rapporti con gli altri protagonisti. Si è instaurato un bel rapporto, ad esempio, con Giacomo Giorgio, un ragazzo serio, forse fin troppo, che lo ha contaminato. “Lui mi ha riportato un attimo all’attenzione ma io sono riuscito a fargli mollare quello stress attoriale e quell’ansia“, ha rivelato Spollon.
Le emozioni vissute da Riccardo Bonvegna in Doc 3 sono molto intense. Piange sempre, dice Spollon, e per questo motivo l’attore ha dovuto preparare il suo ruolo in modo molto delicato. Lui di solito è spensierato e leggero, tutto il contrario di Giacomo Giorgio. Una new entry nel cast della fiction, che veste in panni di Federico Lentini, uno specializzando che inizialmente non si impegna e si trova a Medicina d’Urgenza per convenienza.
Puntata dopo puntata, però, il suo atteggiamento sta cambiando anche grazie alla vicinanza con una collega, Lin Wang (Elisa Wong). Spollon descrive Giacomo come un ragazzo molto serio, che lo completa, estremamente professionale e preparato. Un approccio al lavoro che a volte lo porta a vivere con ansia e stress il momento del ciak.
In questi casi interviene Pierpaolo per fargli mollare l’ansia e godersi pienamente l’esperienza. Siamo davanti dunque a due grandi attori visto che i personaggi che portano in scena sono parecchio diversi a come sono loro nella realtà. L’uno l’opposto dell’altro, differenze che sono, però, un valore aggiunto da cui trarre insegnamenti e ispirazione.
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