Caso Ferragni, a parlare è l'ex collaboratore Karim De Martino - (credit: IG @chiaraferragni @karimdemartino) - (linkcoordinamentouniversitario.it)
Mentre imperversa ancora la bufera generata dal Pandoro-gate, un ex collaboratore dice la sua sulla chiaccheratissima Chiara Ferragni.
Mentre è ancora in corso la bufera mediatica che coinvolge Chiara Ferragni, una figura chiave del suo passato emerge per fare luce sulla trasformazione dell’influencer in una vera imprenditrice digitale. Karim De Martino, ex collaboratore della Ferragni, ha raccontato la sua esperienza lavorativa e ha condiviso riflessioni sorprendenti.
Tra loro tutto ebbe inizio nel 2009, quando De Martino iniziò a lavorare al progetto “The Blonde Salad”. Il suo contributo è stato cruciale nel rendere il blog più professionale, spostandolo da una piattaforma di base a una più sofisticata come WordPress. La collaborazione si estende anche alla gestione di accordi pubblicitari con importanti concessionarie, trasformando un progetto “amatoriale” in un’imponente operazione professionale. Da qui l’esplosione del cosiddetto fenomeno “Ferragni”.
“ Lei è sempre stata al passo coi tempi – dichiara Karim De Martino in una intervista rilasciata a Leggo -. Prima ancora di conoscere me era fortissima su duepuntozero, la community di universitari milanesi. Lei era una dei top user, se non la numero uno di questa piattaforma, che era una sorta di Facebook prima che nascesse. Da lì ha aperto il blog, e quindi ha avuto la spinta di questo social network”. Poi arrivò Instagram e da lì la svolta.
Ad oggi sono molte le critiche nei suoi confronti, questo ancor prima del caso Pandoro-gate. “Quando leggo ‘non ha studiato’ oppure ‘è tutto regalato’ non è vero niente. Chiara, fin da quando aveva 18 anni, non aveva una vita privata”. L’uomo la descrive come una donna incentrata da sempre sulla carriera, con un carattere testardo, caparbio e centrato sull’obiettivo finale.
Alla domanda del giornalista su quale colpa abbia la Ferragni nella vicenda del pandoro, l’uomo che ha collaborato con lei sino al 2014 risponde: “In questa vicenda ci sono due tribunali, quello vero e quello popolare. Il secondo si è già espresso. Per il pubblico purtroppo lei è già colpevole, anche se c’è un giudizio in atto”. Tuttavia, la reazione della platea sorprende anche De Martino, in quanto l’odio nei suoi confronti sembra aver preso una piega incontrollabile.
Tra aziende che rifiutano e disdicono collaborazioni è dunque caduta la maschera? Secondo De Martino, non è un discorso personale, ma di quanto sia evoluta la sua immagine nel tempo. “Chiara Ferragni non è una persona, ma un’azienda, un brand”, afferma l’ex collaboratore. Il complesso percorso che ha portato la donna a passare da content creator a star internazionale, lega la donna alla sua immagine come marchio.
In questo caso (della beneficenza), è difficile attribuire e capire se la colpa sia sua, anche se lei è quella che dà il nome. Come affermato dallo stesso De Martino, per dare una risposta più esaustiva bisogna veramente capire nel dettaglio cosa è successo. In merito al futuro dell’Influencer, l’ex collaboratore ha espresso il suo parere. “Come tutte le cose, prima o poi si riassorbono. The Show Must Go On”. Chissà se sarà realmente così.
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