Bonus mamme, vale 3 mila euro. Cosa devi sapere

Tutte le info utili sul bonus mamme atteso da gennaio di quest’anno: in cosa consiste, quando parte, a chi spetta e come ottenerlo.

Con la circolare pubblicata dal sito dell’INPS a fine gennaio, l’Istituto ha fornito importanti delucidazioni sul bonus destinato alle mamme lavoratrici atteso già a partire dal primo mese di quest’anno. L’agevolazione non è ancora arrivata in busta paga, ma già dal prossimo stipendio coloro che hanno inoltrato la domanda potranno beneficiarne.

Bonus mamme lavoratrici 2024
Bonus mamme da 3 mila euro. A chi è destinato e cosa prevede (linkcoordinamentouniversitario.it)

Il governo Meloni ha infatti messo a disposizione tale misura, che prevede il taglio dei contributi previdenziali fino a ben 3000 euro lordi (250 euro al mese) ovvero 1700 euro netti (140 euro mensili). Più nello specifico, le madri destinatarie del bonus sono le lavoratrici dipendenti del settore pubblico o privato e quelle del settore agricolo che abbiano un contratto a tempo indeterminato, ma anche quelle con impiego part time o in apprendistato. Non potranno invece usufruire della misura le lavoratrici domestiche. Ci sono però altri requisiti da rispettare per poter fare domanda, vediamoli nel dettaglio.

Bonus mamme 2024, chi può richiederlo e qual è la procedura per ottenerlo

L’esonero dal pagamento dei contributi sarà valido per il triennio 2024-2026. Solo per quest’anno potranno beneficiarne anche le madri con almeno due figli di cui almeno uno non abbia ancora compiuto dieci anni. Esse avranno diritto al bonus per l’intero anno in corso e fino a quando il figlio più piccolo non avrà raggiunto l’età di dieci anni.

Bonus mamme requisiti informazioni
Bonus mamme, vale 3mila euro: ecco chi può fare domanda (linkcoordinamentouniversitario.it)

Dopo il 2024 e fino a dicembre 2026, invece, l’agevolazione andrà solamente a chi ha tre o più figli. In questo caso, è previsto che il figlio minore debba avere meno di diciotto anni. La madre, però, potrà continuare a percepire il bonus anche oltre il 2026, ossia fino a quando tale figlio non avrà raggiunto la maggiore età.

La presentazione dell’istanza può avvenire tramite il datore di lavoro al quale bisogna comunicare anche i codici fiscali dei propri figli a carico. In alternativa, ci si può collegare al sito dell’INPS inserendo i dati necessari nell’apposito modulo. Quest’ultimo al momento non è ancora disponibile, ma dovrebbe essere online a breve.

Come precisato dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, dal momento che la misura in questione riguarda solo la quota dei contributi a carico della madre lavoratrice, il bonus mamme non può essere classificato come aiuto di Stato.

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