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Batteri nelle insalate in busta, l’allarme preoccupa: quali sono i rischi per la salute

Comode e pratiche, non è sempre detto però che le insalate in busta siano anche salutari al 100%: ecco cosa hanno scoperto.

Le insalate in busta sono una comodità non da poco specialmente per chi passa tutta la giornata fuori e la sera per cena non vuole passare fin troppo tempo in cucina per tagliare tutte le verdure. Per quanto, infatti, alla fine sia un’operazione di una manciata di minuti, la sola idea di perdere questo tempo prezioso prima di andare a dormire può anche far passare del tutto la fame.

Le insalate in busta sono salutari? – Linkcoordinamentouniversitario.it

Insomma, a volte, oltre al tempo, manca anche la volontà. E se da una parte è più che comprensibile, tant’è che i grandi marchi hanno intercettato le esigenze dei consumatori arricchendo non poco l’offerta di insalate in busta che si possono trovare al supermercato, dall’altra non dovrebbe mai mancare una qualità di base dei prodotti che acquistiamo e che devono seguire sempre il rigido criterio della consapevolezza alimentare.

Cosa contengono davvero le insalate: i risultati che preoccupano per l’alto numero di batteri

Un recente test svizzero condotto dal programma televisivo “Kassensturz” ha fatto il punto della situazione sulle insalate in busta arrivando alla conclusione che non tutte alla fine sono così sane e salutari. Analizzando, infatti, 20 campioni di insalate – sia miste che a cespo confezionate – pur escludendo la presenza in quantità eccessiva di lieviti, muffe o batteri coliformi, almeno il 50% dei prodotti non ha superato gli standard di igiene.

Il 50% delle insalate non ha superato gli standard di igiene – Linkcoordinamentouniversitario.it

Nello specifico, in metà dei campioni presi in esame era presente una quantità complessiva di batteri oltre i limiti di riferimento stabiliti dalla Società tedesca di igiene e microbiologia. Ma non solo. In un pacchetto di insalata biologica Bio (Naturaplan) i ricercatori hanno individuato anche il batterio Listeria che può causare problemi di salute anche gravi nelle persone anziane, col sistema immunitario o compromesso o donne incinte.

È importante sottolineare come questo studio svizzero al momento non abbia nessuna validità in Italia proprio perché non sono stati fatti controlli sulla qualità dei prodotti che finiscono nei nostri supermercati. Giusto per rendere l’idea, il Salvagente aveva anche premiato le insalate in busta, sottolineando come fossero di qualità superiore e meno contaminate rispetto a quelle sfuse. Tuttavia, a prescindere dai risultati le insalate in busta restano un prodotto poco sostenibile a causa del loro notevole impatto ambientale per l’imballaggio in plastica. Meglio quindi scegliere verdure di stagione, meglio se a km0 e sfuse, molto più ecosostenibili.

Karola Sicali

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