Vai in pensione a 63 anni se hai un parente disabile, ecco come

Sai che se sei un caregiver e hai un parente disabile puoi andare in pensione a 63 anni? Ecco la misura che devi sfruttare.

Pensione a 63 anni
Pensione a 63 anni – Linkcoordinamentouniversitario.it

I caregivers sono una particolare categoria di lavoratori, che grazie ad una speciale misura pensionistica possono andare in pensione in anticipo a 63 anni di età, anche se la persona disabile che assistono non vive al loro domicilio. Ecco quale misura devi usare se sei un caregiver.

La figura del caregiver

Quando in famiglia si ha un parente disabile che necessita di cure costanti, e si sceglie di prendersene cura, magari perchè non si può affrontare la spesa di un’infermiera o di una badante, oppure per indole e amore verso quella persona, si è a tutti gli effetti un caregiver, ossia un “donante di cure”, volendo tradurre dall’inglese. Se si lascia il proprio lavoro per dedicarsi alle cure di un parente disabile, il sistema pensionistico italiano permette, attualmente, di andare in pensione prima della classica pensione di vecchiaia, che per ora è fissata a 67 anni di età e 20 anni di contributi versati.

Nello specifico, i caregiver possono andare in pensione a 63 anni e 5 mesi di età compiuti, e la misura che lo permette è quella dell’APE sociale. Si tratta di una misura pensionistica che in realtà si rivolge a diverse categorie di contribuenti, tra cui appunto i caregivers. Con l’APE sociale possono andare in pensione in anticipo i lavoratori che svolgono mansioni gravose, i disabili e i disoccupati, oltre ai caregivers, e ognuna di queste categorie di contribuenti ha requisiti specifici da soddisfare per poter usufruire di questa misura. Vediamo nello specifico quelle che riguardano i caregivers.

In pensione a 63 anni

Assistere un parente disabile
Assistere un parente disabile – Linkcoordinamentouniversitario

I lavoratori gravosi devono aver svolto una mansione pesante almeno per 6 degli ultimi 7 anni (o 7 degli ultimi 10 anni) di lavoro alla data di presentazione della domanda, e aver accumulato almeno 36 anni di contributi versati. Per i disoccupati, l’APE sociale funziona solamente se hanno preso interamente la NASPI spettante dopo aver perso involontariamente il lavoro, fermi restando i requisiti di età (63 anni e 5 mesi) e di contribuzione (30 anni almeno). I disabili invece devono avere una percentuale di invalidità almeno al 74%, rispettando gli altri requisiti, uguali a quelli dei disoccupati.

Infine, con l’APE sociale i caregiver possono andare in pensione al compimento dei 63 anni e 5 mesi di età, se hanno accumulato almeno 30 anni di contributi versati e hanno iniziato ad assistere un parente stretto disabile grave da almeno 6 mesi alla data di presentazione della domanda. Contrariamente a quanto si pensi, non c’è bisogno che l’assistito viva con il caregiver, nonostante la clausola dica che “da 6 mesi il caregiver deve convivere con il disabile”. Lo dice l’INPS, specificando che è considerato buono il fattore della dimora temporanea, e che basta essere residenti allo stesso numero civico (quindi non serve obbligatoriamente vivere nello stesso interno).

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