Scuole aperte anche di pomeriggio: il comunicato del dipartimento regionale dell’Istruzione

L’idea di poter tenere le scuole aperte di pomeriggi aleggia già da un po’ di tempo, perché la società è cambiata.

Un tempo i giovani andavano a scuola di mattina, e al loro ritorno trovavano la famiglia a casa, soprattutto le madri; d’estate, le lunghe vacanze erano state concepite per permettere ai ragazzi di lavorare nei campi.

dove sono le scuole aperte di pomeriggio
Tenere le scuole aperte di pomeriggio è un’idea valida per contrastare la dispersione – linkcoordinamentouniversitario.it

Si tratta di un’immagine che oggi non corrisponde più alla realtà: entrambi i genitori lavorano e nessuna famiglia (o pochissime) si può permettere di partire per le vacanze a giugno e stare via per tre mesi consecutivi. Fosse altro per gli impegni lavorativi, anche se non sussistessero difficoltà economiche.

Va da sé che la scuola, prima o poi, dovrà cambiare in base a come è cambiata la società. Al momento si discute molto, ma di iniziative pratiche ce ne sono poche. Una di queste però arriva da una Regione. Eco di cosa si tratta.

Scuole aperte anche di pomeriggio, qual è la Regione che ha stanziato 9 milioni di euro contro la dispersione scolastica

Parliamo di un’iniziativa singola, ma che forse potrebbe far da apripista per tutto il territorio nazionale. Siamo in Sicilia e il dipartimento regionale dell’Istruzione, dell’università e del diritto allo studio in accordo con la Regine ha ideato un progetto per contrastare la dispersione scolastica.

progetti nelle scuole aperte di pomeriggio
Se le scuole apriranno di pomeriggio ci saranno tanti progetti didattici – linkcoordinamentouniversitario.it

I fondi stanziati saranno veicolati per dare supporto a tutti gli istituti scolastici che aderiranno a garantire il tempo pieno sia nelle scuole medie che nel primo biennio delle superiori.

L’obiettivo inserito nel progetto “Scuole aperte per il territorio”, è quello di offrire agli studenti motivi validi per rimanere a scuola e non abbandonare gli studi. Gli istituti scolastici potranno ideare progetti e moduli, laboratori, attività di vario genere per rafforzare non solo il curriculum degli studenti stessi ma anche per evitare la dispersione.

Gli studenti potranno quindi frequentare corsi extra di musica, sport, lingue, ma anche concetti civici, studiare le varie culture e approfondire su legalità, rispetto, o magari cominciare a imparare qualcosa in più sull’affettività, visti i recenti progetti ideati dal Governo a contrasto della violenza sulle donne.

Non rimane dunque che vedere come si svilupperà questa iniziativa, cosa ideeranno gli istituti scolastici e se i vari programmi andranno a migliorare non solo la conoscenza degli studenti ma anche a facilitare la vita dei genitori e, perché no, a creare una società migliore. 

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